Francesco Bianchi lascia il MoVimento 5 Stelle: “Solo correnti e amicizie”

Il suo saluto è un vero e proprio atto d'accusa sulle modalità di gestione a livello locale

IMPRUNETA – Dire che la notizia era nell'aria… è dire poco. Ma oggi c'è l'ufficialità: Francesco Bianchi, candidato sindaco per il MoVimento 5 Stelle a Impruneta nel 2013, capogruppo in consiglio comunale per tutto il mandato, lascia il M5S.

 

E il suo saluto è un vero e proprio atto d'accusa sulle modalità di gestione a livello locale: "Oggi esco dal MoVimento 5 Stelle – dice Bianchi – prendo atto di un percorso concluso, diverso da come avevo immaginato".

 

"Ero entrato nel movimento – ricorda – perché convinto che un cittadino potesse fare qualcosa per il suo territorio, aiutato dal gruppo locale e supportato da un'organizzazione non verticistica ma orizzontale, capace di proporre, progettare e fare, mediante unità e intelligenza collettiva".

 

E qui arrivano le delusioni: "Purtroppo sono a constatare la delusione e la realtà dei fatti, che è ben diversa: a Impruneta, ma anche in diversi comuni vicini ove presente il M5S, molti consiglieri sono delusi dalla mancanza di organizzazione e da ruoli ben compresi da tutti, dalle guerre interne che si generano e dal relativo caos che rende difficile e frustrante l’attività sul territorio".

 

"Se si sommano a questo – accusa – il nascente correntismo e i gradimenti per "amicizia" e non per analisi delle competenze e dei risultati, allora assomigliamo agli altri partiti da cui sono stato fuori per ruoli attivi in passato".

 

"La politica – dice Bianchi – è una passione ma anche un'attitudine oltre che un'attività per cui le competenze sono necessarie: l'esperienza in ogni cosa, insegna. Per "fare" servono molte cose, che non trovo purtroppo oggi nel MoVimento, che però ringrazio per avermi dato l'opportunità di svolgere un ruolo difficile, utile e formativo".

 

Ma a livello impruentino, come è noto, è stata forte la guerra intestina: "Al tempo stesso ho trovato persone che hanno solo "remato contro" che hanno (s)parlato per distruggere e non dialogato per costurire, scordando un principio fondamentale (o ipocrita): quello di lavorare per tutti, non solo per i propri elettori o gruppo, all'interno del proprio paese".

 

"Ho creduto e credo nel principio della collaborazione – rilancia guardando anche oltre Impruneta – e purtroppo da chi doveva per ruolo, non c'è stata. E' stata negata senza nemmeno approfondire o cercarla,  la condivisione e la sinergia per lavorare bene. Una linea politica diversa o un problema da affrontare, è stato nel mio caso "bollato" come non conforme e ignorato. O attaccato".

 

"Ringrazio pubblicamente – tiene a dire – alcuni miei amici consiglieri dell'area metropolitana che hanno condiviso con me, certi o molti di questi aspetti evidenziati e ancora oggi cercano risposte che non arrivano, e forse non arriveranno mai.

 

"Ringrazio – conclude – i consiglieri comunali del Coraggio di Cambiare di Impruneta che mi hanno dato man forte in ogni battaglia politica affrontata sempre con spirito di servizio sul territorio di Impruneta: di fronte all'aiuto in difficoltà, il mio supporto a chi come loro è stato vicino sarà, se vorranno anche in un prossimo futuro, supporto politico perché l'interessarsi alla cosa pubblica mi appassiona, nonostante costatare quanto complicata, difficile, falsa, sia la politica".

di Redazione

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