Fumogeno che ha colpito bimbo alle “Camiciole”: l’Ente Festa dell’Uva sporge denuncia

Contro ignoti. Il presidente Riccardo Lazzerini: "Gesto intollerabile, la serata del lunedì deve essere ripensata"

IMPRUNETA – Le "Camiciole" di lunedì 2 ottobre, con il trambusto in piazza e un bambino colpito (per fortuna senza gravi conseguenze) da un fumogeno lanciato (pare) dalla "zona" dei rionali del Sant'Antonio verso quella dei rionali delle Sante Marie (sulla dinamica però non è stato possibile avere certezze definitive), hanno lasciato il segno.

 

Sono stati giorni febbrili, con l'Ente Festa dell'Uva e il suo presidente Riccardo Lazzerini chiamati a mediare in una situazione di tensione. Fino ad arrivare alla condivisione di una nota che ripercorre quanto accaduto e mette alcuni punti fermi. Per il presente e per il futuro.

 

Inannazi tutto si annuncia che "l'Ente che sporgerà denuncia contro ignoti per l'accaduto, e deve rivedere il regolamento, inserendo penalità, affinché non accadano fatti del genere".

 

Perché, prosegue la nota, "la Festa dell'Uva ha dalla sua parte, rispetto ad altre manifestazioni, la possibilità di fartela vivere da protagonista; puoi costruire, ballare, cucire… in una sola parola puoi partecipare. Non pone la necessità di delegare ad altri ma sei te che fai. Inoltre racchiude l'intero spettro generazionale: dai bambini agli anziani".

 

"Ecco – si legge ancora – perciò che non è tollerabile e giustificabile qualsiasi gesto come quello successo la sera delle "Camiciole"! Una bravata (come in uso in altri tipi di eventi che non ci appartengono), poteva e può costare caro ad individui e a una comunità che in nessun modo merita questo".

 

"Per questo motivo – rimarca l'Ente – è importante, ora come non mai che i rioni, nel suo complesso, abbiano fatto un passo indietro, impegnandosi a far sì che tali gesti non ricapitino più. Nella nostra gente e nell'Ente Festa dell'Uva si impone una riflessione sulla modalità con la quale si intende la serata delle "Camiciole" che deve rimanere necessariamente nei confini della goliardia".

 

Poi, l'annuncio di una collaborazione che, lo scorso anno, non ci fu (il Sant'Antonio non aderì): "Il primo gesto concreto, nella direzione della distensione degli animi è, comunque, rappresentato dai quattro rioni nel proporsi insieme ed uniti durante la prossima Fiera di San Luca, dove si darà vita (per la prima volta in quattro!) al ristorante… Fornarillonio".

 

"Per quanto riguarda i fatti accaduti la sera del lunedì – si conclude nella nota firmata dal presidente Riccardo Lazzerini – l'Ente Festa dell'Uva prende nettamente le distanze dall'accaduto e sporgerà denuncia contro ignoti, riservandosi di introdurre nel regolamento penalità e norme severe affinché non riaccada niente di simile".

di Matteo Pucci

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