Trasporto scuole a pagamento per le medie a Tavarnuzze: genitori sempre più arrabbiati

Un gruppo ha incontrato l'assessore Kraft: "Che ci ha confermato che le spese sono a carico nostro!"

IMPRUNETA – E' sempre più arrabbiato il gruppo di genitori ai quali non va giù di dover sostenere le spese per il trasporto scolastico dei propri figli verso le scuole medie, spostate dall'amministrazione da Impruneta a Tavarnuzze.

 

# LA LETTERA / "Costretti a pagare per mandare i ragazzi alle medie di Tavarnuzze: discriminati"

 

"Lunedì 9 ottobre – dicono i genitori – abbiamo avuto un incontro a Tavarnuzze con l’assessore Lillian Kraft per discutere della problematica del pagamento del trasporto scolastico. Come avevamo denunciato alcune settimane fa con una lettera, noi genitori di Impruneta ci sentiamo discriminati in quanto costretti a dover pagare l’abbonamento del trasporto per i nostri figli che devono andare a scuola a Tavarnuzze, e ci aspettavamo dunque che l’incontro con l’assessore potesse permettere di trovare un punto di contatto tra le nostre richieste e le scelte dell’amministrazione comunale".

 

"Dobbiamo invece purtroppo constatare con grande rabbia – proseguono – che la nostra voce è destinata a rimanere inascoltata. L’assessore Kraft ci ha dischiarato in maniera perentoria che l’amministrazione non ha intenzione di sostenere in alcun modo la spesa del trasporto scolastico, e ha rifiutato ogni soluzione che preveda un aiuto economico, anche minimo, da parte del Comune".

 

"Una decisione grave – accusano – che costringe ogni famiglia a sborsare duecento euro annui a causa della responsabilità della giunta, la quale l’anno scorso ha portato le medie a Tavarnuzze e colpito così gravemente il capoluogo e i suoi residenti".

 

"Ancora più grave – rilanciano – è stato a nostro avviso l’atteggiamento arrogante tenuto dall’assessore Kraft durante tutto l’incontro, ennesimo segno della distanza che separa in questo paese le istituzioni dai cittadini. Pagare il trasporto per un anno a tutti i bambini che si spostano da Impruneta a Tavarnuzze avrebbe per l’amministrazione un costo di 27.000 euro: considerando che per l’affitto della scuola media in piazza Accursio venivano spesi 110.000 euro annui, è più che lecito chiedere, come abbiamo fatto, di investire questi soldi per evitare che le famiglie si sobbarchino di una spesa figlia di decisioni politiche sbagliate".

 

"Invece – concludono – non emerge alcuna volontà di ascoltarci e di intervenire per porre fine ad una situazione di discriminazione e di profonda ingiustizia. Il nostro intento come gruppo di genitori quello di proseguire nella nostra battaglia e di non piegarci di fronte all’indifferenza di istituzioni che agiscono mettendo all’ultimo posto i problemi dei cittadini".

di Redazione

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