IMPRUNETA – Cita Abramo Lincoln il candidato sindaco del MoVimento 5 Stelle Impruneta, Gerardo Patruno, negli ultimi giorni di campagna elettorale in vista delle amministrative di domenica 10 giugno: "Potrete ingannare tutti per un po'. Potrete ingannare qualcuno per sempre. Ma non potrete ingannare tutti per sempre".
"In questa campagna elettorale del comune di Impruneta – spiega Patruno – dove si è sentito dire e visto succedere di tutto, vorrei fare alcune precisazioni e puntualizzazioni. Il M5S, ed il sottoscritto nella fattispecie, non hanno nulla contro la figura del signor sindaco uscente o degli altri candidati alla corsa comunale, ma il mio attacco è rivolto contro il sistema al quale essi appartengono. E che rappresentano".
"Un sistema – prosegue – che ha portato a creare un debito pubblico di 15 milioni di euro (che se faccio un conto approssimativo pesa sulle spalle circa mille euro a testa, bambini compresi), senza però creare un programma virtuoso per la creazione di servizi utili ai cittadini, anzi, con evidente mancanza totale di essi".
"Parliamo delle scuole – continua Patruno – con i giovani studenti che vengono spostati da un posto all'altro senza minimamente pensare ai disagi ed alle spese creati rispettivamente a loro ed alle loro famiglie, a scapito stesso dell'educazione dei ragazzi".
"Penso al turismo – sottolinea – penso alla nostra Basilica, alla nostra famosa Terracotta, a grandi figure della storia, da Accursio da Bagnolo, al Ghirlandaio , maestro di Michelangelo che abitava a Colleramole sopra Tavarnuzze. A tal proposito nulla è stato fatto al riguardo.
Penso ai servizi essenziali che occorrono ai cittadini, come ad esempio i servizi di trasporto, che a volte solo il volontariato riesce a sopperire e garantire. Un sistema che ha creato solo debito e nulla di strutturale, nulla pensato al futuro dei cittadini! Oggi, il sistema, si ripropone come paladino del cambiamento, colui che può e vuole risolvere le problematiche di un paese in sfacelo".
"Io penso di no – afferma – anzi ne sono certo. Il sistema che distrugge e il sistema che vuole rimettere a posto sono in assoluta antitesi: un controsenso. Non è possibile che il sistema che ha distrutto possa risistemare! Penso anche agli inciuci, penso a due poteri contrapposti, (nello specifico Pd e Coraggio di Cambiare) che fino a poco prima se le davano di santa ragione, verbalmente parlando, e che dopo pochi minuti escono a braccetto con la sicurezza di poltrone e incarichi già divisi. Tutto a scapito dei cittadini".
"Penso al candidato sindaco Alessandro Giovannini – conclude Patruno – di Cittadini Per, ex Pci, ex Pds, ex Ds… che è stato all'interno del palazzo ed ha fatto parte del sistema per anni ed ora si ripropone come novità assoluta".
di Redazione
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