venerdì 23 Ottobre 2020
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    Il servizio di mensa scolastica nelle scuole di Impruneta riparte lunedì 28 settembre

    L'assessore del Comune ne comunica le modalità di erogazione, nel rispetto delle normative di contenimento del Covid-19 e mantenendo attenzione per la qualità del servizio e dei prodotti

    IMPRUNETA – L’ assessore all’Istruzione del Comune di Impruneta, Sabrina Merenda, attraverso un comunicato desidera informare tutte le famiglie che il servizio di refezione scolastica, quale diritto delle famiglie e dei bambini, riprenderà nei tempi stabiliti lunedì 28 settembre e che sarà sottoposto a un accurato controllo a garanzia della qualità di sempre e della sicurezza.

    “In questo periodo storico ci siamo trovati a tutelare contemporaneamente due diritti fondamentali della Costituzione Italiana: il Diritto allo Studio e il quello alla Salute – si legge nel comunicato – due diritti di cui il Covid-19 ha sottolineato il parallelismo indispensabile”.

    “Il primo comprende tutti gli strumenti che possediamo per promuovere l’Istruzione e mantenerla, fra i quali anche la mensa. Un servizio che ha a che fare non solo con la sana alimentazione ma che ha anche importanti risvolti educativi, in supporto alle famiglie che lavorano e alla evoluzione del bambino stesso” si legge ancora.

    “Il diritto alla salute è un bene assoluto di tutta la comunità che deve sempre essere tutelato.
    Nel rapporto tra questi due diritti si costruisce appunto l’impostazione del servizio di refezione scolastico, il quale ricomincia dopo molti mesi di sospensione dovuta all’emergenza sanitaria e che, oltre a permettere la possibilità di avvalersi di più ore in continuità dell’insegnamento, supporta le famiglie, permettendo loro di lavorare e ai bambini di restare in un ambiente consono alla loro crescita evolutiva e socializzante, con pari beneficio per tutti” viene spiegato nel comunicato.

    “La socializzazione risulta un bene prioritario che, nonostante le misure indispensabili di contenimento del Covid-19, deve riuscire a trovare nuovi modi di consolidarsi in sicurezza, in un progetto educativo che parte anche dalla tavola” si legge.

    Vengono fatte sapere le modalità di erogazione: per i bambini delle scuole elementari il pasto si consumerà senza variazioni rispetto agli anni precedenti, nei refettori, però con un doppio turno per consentire il distanziamento previsto e con postazioni contrassegnate e sanificazioni complete ad ogni cambio turno.

    Fanno sapere che verrà mantenuto sempre alto il controllo dell’aerazione dei locali per assicurare la massima sicurezza, nella postazione verrà tolta la mascherina per mangiare.

    Soltanto due prime, presso il plesso scolastico Paolieri, fanno sapere che consumeranno il pasto direttamente in classe.

    In tutti i refettori verranno utilizzate piatti in porcellana e posate non di plastica, il tutto sterilizzato ad alte temperature.

    Per i bambini delle scuole materne e del nido, che hanno già iniziato la mensa dal 7 settembre, non ci sono state variazioni rispetto all’anno scolastico precedente, fanno sapere, se non tutte le attenzioni e operazioni necessarie per assicurare la sicurezza in materia di prevenzione della diffusione del Covid-19.

    Massimiliano Leoni, rappresentante della ditta concessionaria del servizio Vivenda vincitrice dell’ appalto refezione scolastica a inizio del 2020 specifica: “Innanzi tutto è importante sottolineare come il servizio di refezione di mensa scolastica segua dei rigidissimi protocolli sanitari che sono sempre esistiti, ancora prima del Covid-19″

    “Senza il rispetto di questi – aggiunge Leoni – la mensa non potrebbe restare attiva, anche al di fuori della emergenza sanitaria. Con il Covid-19 queste linee si sono ancora di più consolidate con i metodi di distanziamento dettati dal governo, e con protocolli di sanificazione specifici.”

    “Altra garanzia ad Impruneta – sottolinea Sabrina Merenda – è il fatto che resta assicurato lo sporzionamento come prima, con legame a caldo, niente lunch-box ma alimenti freschi che mantengono consistenza e qualità”.

    “Ogni menù viene convalidato dalla Asl – continua l’assessore – e deve contenere le grammature e i Cam (criteri ambientali minimi) delle linee guida con tracciabilità degli alimenti e della loro provenienza”.

    “Lavorano su questo fronte ben tre dietisti, specializzati anche in diete specifiche e valutazioni precise riguardo i canoni salutari, i prodotti biologici e a km O – aggiunge l’assessore – i menù sono a rotazione e possono subire variazioni, valutando di volta in volta la risposta dei bambini e un minore spreco possibile di alimenti. Il motto più importante adottato dal servizio di ristorazione è: mangiare tutto quello che si trova nel piatto, senza sottovalutare il valore nutrizionale, qualitativo, educativo, assaggiando tutto”.

    “Tuttavia, viene fatta a posteriori anche una osservazione attenta degli scarti e la valutazione delle possibili variazioni da introdurre, senza sottovalutare le necessita del bambino – spiega Merenda – questo anno sarà poi improntato moltissimo sul valore civico della nuova metodologia applicata quale misura emergenziale”.

    “Saranno proposte ai bambini con naturalezza e fondatezza di senso civico e non come imposizioni – continua l’assessore – con un indispensabile monitoraggio. Come ogni anno, dopo l’inizio del primo mese di mensa, verranno concordate delle riunioni con il Comitato Mensa, formato da insegnanti di ogni ordine e grado, genitori, addetti al servizio di refezione, dietisti, il dirigente scolastico e la vicepreside”

    “Già da ottobre 2019 ho perseguito un incremento di questi momenti di confronto costruttivo – continua – da cui nasce l’obiettivo di creare una ‘Tavola in Evoluzione’. Ora, per rendere possibile questa riapertura in sicurezza, tutti hanno lavorato in sinergia tra scuola e piano operativo della dirigenza scolastica, uffici comunali che si occupano dei Servizi scolastici e con la responsabile dell’ufficio.”

    L’ assessore Sabrina Merenda sottolinea anche che “Con la Vivenda, presente anche su Firenze e tanti territori in Italia, rientra in servizio una grande squadra, una forza lavoro territoriale incredibile, non scontata, che rimetterà in moto un servizio adibito a ogni plesso scolastico e il centro cottura, che è anche centro di socializzazione. Ringrazio tutti e auguro loro un buon lavoro e alle famiglie con i bambini serenità e continuità.”

    Specifica, infine, come sia stato importante avere una cucina sul posto senza appoggiarsi ad altre realtà, con la possibilità di cucinare e preparare i piatti direttamente in loco e ricorda anche i numerosi progetti pedagogici portati avanti con la mensa, sia dentro la struttura scolastica, sia all’interno del refettorio culturale di Via Primo Maggio a Tavarnuzze.

    Questo fu inaugurato nel gennaio del 2020 come luogo di incontro con genitori, confronti sulle diete, lotta alla obesità, lotta alla anoressia, linee guida contro lo scarto alimentare, aperte a tutti: “Da fine ottobre partirà il vaglio dei progetti culturali e sociali da proporre, nel rispetto della nuova normativa Covid-19 – ricorda l’assessore- ora bisogna iniziare e basarsi sulla realtà qualitativa e operativa di tutto il sistema.”

    Gli uffici comunali in sinergia con la ditta Vivenda e la scuola sono a disposizione per affrontare tematiche particolari. Data la particolarità del momento l’accesso agli uffici comunali sarà possibile soltanto previo appuntamento chiamando 0552036484 dalle ore 08.30 alle ore 13.00.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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