All’asta la sede della Pubblica Assistenza. Poi tocca alla scuola di via Roma

Obbiettivo Comune contrario al piano: "Costi eccessivi per l'edificio di via Roma, si chiudono immobili senza riaprirne altri"

IMPRUNETA – Vanno all'asta la sede della Pubblica Assistenza in via della Repubblica a Tavarnuzze, la scuola dell'infanzia di via Roma e gli uffici al primo piano di via Cavalleggeri.

 

I tre beni sono infatti contenuti nel piano di alienazioni approvato dal Consiglio Comunale a fine settembre, con il voto contrario di Obbiettivo Comune e del Coraggio di Cambiare.

In particolare l'attualmente sede della Pubblica Assistenza in via della Repubblica n. 70 a Tavarnuzze,  sarà portata all'asta il 31 ottobre (base d' asta di 1 milione e 49 mila euro).

 

Le altre due alienazioni avranno tempi più lunghi perché gli immobili in questione, essendo di proprietà pubblica ed avendo più di 70 anni, devono possedere la dichiarazione di non interesse storico artistico rilasciata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

"E' sconcertante che dopo più di quattro anni dalle dichiarazioni del sindaco – dice il gruppo consiliare di Obbiettivo Comune – che affermava che avrebbe venduto la scuola materna di via Roma, solo adesso si scopra che occorre una dichiarazione che il Comune non ha mai richiesto. Non solo  questa scuola non sarà venduta da questa Amministrazione ma non  sarà fatto neppure  il bando per metterla in vendita".

 

Obbiettivo Comune ricorda i costi di questa scuola: "Il 31 dicembre di quest' anno pagheremo l' ultima rata del mutuo per l' acquisito nel 1998 dell' immobile (748.093 €). Si pensi che, solo nel mandato del Sindaco Calamandrei, avremo pagato   per questo mutuo 334.125 €.  Ma i costi della scuola materna non finiranno il prossimo anno, perché dovremo pagare (mediamente)  40.422 € ogni anno fino al 2036 per il mutuo acceso per la ristrutturazione della scuola. In conclusione risulta che abbiamo pagato nel periodo del mandato del Sindaco,  più di mezzo milione di euro per quella scuola senza ricevere il minimo beneficio".

Senza soffermarsi sui costi per gli uffici di via Cavalleggeri il gruppo conclude: "E' desolante che si siano chiusi vari immobili del Comune senza riaprire niente".

 

 
 
 
 
         

   

 

 

di Redazione

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