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lunedì 26 Febbraio 2024
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    Impruneta, Carla Folli si dimette dal CdA dell’Opera Pia. Voltiamo Pagina: “Continuità con il passato”

    "Auspicavamo un cambiamento di gestione dalla fallimentare esperienza precedente, ma ci vediamo costretti a constatare che si tratta della solita minestra"

    IMPRUNETA – Carla Folli si è dimessa dal consiglio di amministrazione dell’Opera Pia “Leopoldo e Giovanni Vanni” di Impruneta. Adesso servirà un giro di “ricognizione” per trovare una figura che possa sostituirla.

    Ma sono dimissioni che riportano in primo piano, con la lista Voltiamo Pagina, un tema (quello dell’Opera Pia) che la stessa lista ha battuto con continuità, esprimendo grandi critiche durante la campagna elettorale.

    “Prima di ogni altra considerazione – dice Alessandro Brogi, presidente di Voltiamo Pagina Impruneta -ringraziamo sinceramente la dottoressa Folli per tutto il lavoro profuso all’interno del CdA dell’ente”.

    “La dottoressa Folli – ricorda Brogi – era stata nominata dal sindaco in una rosa di nomi fornita dalle opposizioni, ma il suo lavoro è sempre stato propositivo e unicamente rivolto al perseguimento degli obiettivi dell’Opera Pia”.

    “Siamo rammaricati – fanno eco i consiglieri comunali di Voltiamo Pagina Matteo Zoppini e Gabriele Franchi – delle dimissioni rassegnate dalla dottoressa Folli: l’Opera Pia perde una figura di altissimo livello. D’altronde, però, comprendiamo bene tale scelta, e proprio nella lettera di dimissioni la dottoressa Folli ha ben rappresentato i motivi che l’hanno portata a fare un passo indietro”.

    “La gestione dell’Opera Pia da parte del nuovo CdA – accusano – apparentemente diverso, è rimasta la stessa. Auspicavamo un cambiamento di gestione dalla fallimentare esperienza precedente, ma ci vediamo costretti a constatare che si tratta della solita minestra”.

    “In questi mesi – proseguono Franchi e Zoppini – non sono mancati contributi e rilievi per una più corretta gestione dell’ente, tentativi che ogni volta sono caduti nel vuoto. La realtà dell’Opera Pia sembra caratterizzata da modalità di amministrazione rivedibili, dalla confusione tra i compiti del CdA e quelli della direzione”.

    “Permangono grosse criticità sul rispetto dei tempi di evasione delle richieste di accesso – incalzano – Alcune nostre richieste sono rimaste per mesi inevase senza giustificazioni”. 

    “Per poter costruire soluzioni adeguate ed efficaci rispetto alle problematiche ed alle criticità dell’ente – rilanciano – si rende necessaria e urgente una incisiva azione di indirizzo, vigilanza e controllo da parte del Comune, così come previsto dalle normative: è ciò che noi andiamo dicendo da anni, e che viene sempre volutamente eluso”.

    “Infatti – aggiungono – da parte del Comune assistiamo ad una fantasiosa interpretazione del regolamento comunale, per impedire la convocazione della commissione di controllo e garanzia che si sarebbe dovuta occupare di approfondimenti sulla Fattoria Alberti. Qualcuno vorrebbe forse nascondere qualcosa?”.

    “Noi – concludono – restiamo in attesa delle determinazioni del Ministero dell’Interno circa la richiesta di convocazione della commissione; frattanto, continueremo a lavorare nell’interesse esclusivo degli imprunetini, convinti da sempre – e ancor di più di fronte alla vicenda della dottoressa Folli – che per un ente importante e delicato come l’Opera Pia serva veramente tutt’altro”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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