Migranti, parla l’assessore Kraft: “Accogliere, ma con regole da rivedere”

"I ragazzi ospitati sono tutti censiti e controllati. Nulla a che fare con occupazioni abusive di altre città"

IMPRUNETA – Sugli episodi che hanno coinvolto i migranti giovedì scorso al centro di accoglienza nell'ex Locanda degli Scoperti, dopo il commento su Facebook del sindaco interviene ora anche Lillian Kraft, assessore alle Politiche del Welfare del Comune di Impruneta.

 

"Il fenomeno migratorio – esordisce Kraft – che interessa tutta l'Europa, e non solo l'Italia, è strutturale e richiede risposte complesse e strategie articolate e di lungo periodo. L'accoglienza di persone disperate al punto da affrontare viaggi insopportabilmente cruenti è imprescindibile ma sulle modalità di attuazione molto si può discutere e molto si deve ancora fare". 

 

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"Sicuramente la disciplina che regola l'accoglienza non è per niente agevole – analizza l'assessore – Troppo lunghi i tempi necessari per dare uno status preciso ad ognuno di loro e, nel frattempo, poche le cose che questi giovani possano legalmente fare. Hanno troppo tempo libero e troppe insicurezze sul futuro. Dopo quanto hanno passato la pazienza non è la loro dote principale in più si aggiunge la convivenza con soggetti diversi e una realtà culturale e sociale tutta da scoprire".

 

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"Ciò che è successo agli Scopeti è grave, e gli autori saranno puniti – prosegue Kraft – Le forze dell'ordine, a cui va il nostro ringraziamento, hanno dimostrato tolleranza e tutto si è risolto senza grandi problemi. Probabilmente anche perché La locanda degli Scopeti è una struttura adibita a Cas e gestita da Caritas. I ragazzi ospitati sono tutti censiti e controllati. Nulla a che fare con occupazioni abusive di altre città". 

 

"L'amministrazione comunale di Impruneta – va avanti l'assessore – continuerà a sostenere una giusta accoglienza con il suo lavoro di coordinamento e supporto ai progetti che le associazioni di volontariato portano avanti quali corsi di lingua o di formazione. Interverremo anche per spingere un cambiamento normativo. Interessante è la proposta: "Ero straniero: l'umanità che fa bene" promossa dai radicali e sostenuta anche dalla Regione Toscana, che renda più trasparente il percorso occupazionale e formativo eliminando ogni possibile strumentalizzazione".

 

"Personalmente ed in tutte le sedi – conclude Lillian Kraft – lotterò affinché una questione così complessa e così incisiva per la civiltà di una popolazione non sia ridotta a becere ed egoistiche rivendicazioni, fermo restando il rispetto delle nostre regole".

di Redazione

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