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venerdì 1 Marzo 2024
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    Impruneta: un mare di persone per l’ultimo saluto a Filippo Gabriele

    Domenica pomeriggio di lacrime e palloncini blu a solcare il cielo, per i funerali del 33enne rimasto vittima di un incidente stradale sulla Merano-Bolzano

    IMPRUNETA – Alla fine della Messa, all’uscita sul sagrato della Basilica di Santa Maria, in piazza Buondelmonti, è stato accolto da tanti palloncini blu.

    E la musica, quella fatta risuonare dai rionali delle Sante Marie. Il suo rione. Che di blu ha colorato un pomeriggio color del piombo. E pesante come il piombo.

    Si sono svolti ieri, domenica 11 febbraio, a Impruneta, i funerali di Filippo Gabriele, il 33enne rimasto vittima di un incidente stradale all’alba di venerdì 9 febbraio, sulla superstrada Merano-Bolzano.

    Un vero e proprio mare di persone è arrivato per salutarlo l’ultima volta. Mai vista, a memoria, una partecipazione del genere qui a Impruneta.

    Presente l’amministrazione comunale di Impruneta, con il gonfalone e il sindaco Riccardo Lazzerini. L’ex sindaco Alessio Calamandrei.

    Le bandiere dei quattro rioni, portate dall’Ente Festa dell’Uva: “Con i nostri colori e le nostre bandiere – ha detto il presidente Filippo Venturi – per abbracciare Filippo e stare vicini alla sua grande famiglia”.

    Un abbraccio davvero enorme quello riservato alla famiglia Gabriele. Con tante, tantissime provenienze.

    Presente al gran completo anche la “famiglia rionale” delle Sante Marie. Con uno striscione affisso alle colonne della chiesa (con la scritta “A mille”), i palloncini fatti volare nel cielo imprunetino, la musica per salutare Filippo.

    E tutti gli altri rioni: il verde del Pallò, il bianco del Sant’Antonio, il rosso delle Fornaci.

    Presenti, fra gli altri, anche gli atleti, lo staff e i dirigenti (con il presidente Guido Puliti in testa) del Chianti Baseball.

    La Messa è stata celebrata dal proposto don Luigi Oropallo, da don Davide e da don Stefano, tornato a Impruneta per l’occasione. Poi, a seguire, tanti applausi.

    Impossibile per la Basilica contenere tutte le persone. In tantissimi hanno atteso in silenzio, sul sagrato e nella piazza, l’uscita.

    Per poi mandare un bacio, un pensiero, in molti casi con le lacrime a rigare il volto, a un ragazzo che, come hanno scritto i suoi familiari, “era uno spirito libero e curioso, sempre in moto e attento ai bisogni degli altri”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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