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martedì 28 Giugno 2022
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    A guidarlo l’ex capogruppo di Obbiettivo Comune Massimo Bisignano

    Lo si potrebbe forse definire anche un ritorno al vecchio "animus pugnandi" che tanti anni fa accompagnò la nascita della lista civica Obbiettivo Comune, divenuta negli anni un punto di riferimento importante all'interno della politica imprunetina. Adesso però Massimo Bisignano, uno dei fondatori, candidato a sindaco per due legislature e capogruppo in consiglio comunale, ha deciso che era il momento di andare oltre.

     

    Lo ha deciso insieme ad altri, che lo stanno affiancando nella nascita del nuovo movimento: rispetto ai venti sottoscrittori iniziali si sono aggiunti, per adesso, Angelo Biggioggero, Fabrizio Bandinelli, Stefano Crocini, Gianni Fantacci, Italo Mancini. Si chiama "Indignamoci!" ed ha anche qualche eco di quella protesta, ormai non più sorda ma roboante, che sale dalle piazze di tutta Italia e tutta Europa. In questo caso però è una protesta più locale, territoriale, comunale.

     

    Il nuovo movimento, che si chiama "Indignamoci!", "rappresenta – si legge in una nota – un’occasione da non perdere e intanto crescono le adesioni. I partiti imprunetini stanno perdendo, ancora una volta, l’occasione per dimostrare di avere a cuore i problemi del paese invece di pensare alle solite, piccole beghe per la conquista o il mantenimento  del potere. Gli ultimi venti anni di cattiva gestione, di grave mancanza sia di idee sia di capacità realizzatrici, hanno affondato il Comune in difficoltà economiche e finanziarie che lo condannano all’immobilità. La situazione è stata aggravata dal rifiuto di accettare critiche o suggerimenti dai cittadini appartenenti alla maggioranza che non li ha votati".

     

    Quindi, mentre il Pd imprunetino apre per la prima volta a primarie di coalizione, per le quali ci sono già i primi candidati, secondo gli "indignati", "sarebbe il momento per gli imprunetini di mandare a casa questa classe politica che considera il paese come cosa propria e dare fiducia a persone capaci, non coinvolte nei disastri precedenti, che adottino nuovi e moderni criteri di gestione, indispensabili per far ripartire il paese in questi tempi disperati. I due maggiori partiti locali, di governo e di opposizione, invece di facilitare il ricambio, si arroccano nei rispettivi fortini ideologici o di potere. Gratuite insinuazioni e accuse di pateracchi e manovrine di bassa politica, sono diffuse a carico di quei movimenti o iniziative politiche che cercano di combattere l’arroganza del potere".

     

    "Il movimento indignamoci! – prosegue la nota – intende aggregare attorno a candidature di buon livello e a un programma semplice che unisca rigore e solidarietà, i cittadini di buona volontà, indipendentemente dalle loro sensibilità o appartenenze politiche. D’altronde l’unica arma a disposizione del Comune per combattere il disagio sociale e la povertà, è fornire a tutti servizi efficaci che pesino il meno possibile sulle tasche dei cittadini. Le scelte che ci attendono, probabilmente difficili in questa situazione, devono essere fatte in piena trasparenza e con la partecipazione dei cittadini, prima che le decisioni siano prese e non dopo come si è fatto finora".

     

    Poi una sorta di programma etico-politico: "Rigore nei conti, taglio delle spese inutili, organizzazione agile, attenzione ai risparmi energetici e alle nuove tecnologie, assistenza palpabile a chi ne ha bisogno, difesa del territorio, contrasto alla cementificazione  per fare cassa e lotta alla evasione e alle dichiarazioni bugiarde. Questo è un terreno sul quale si  possono raggiungere delle ampie intese ed è per questo che il movimento desidera incontrare i partiti, le associazioni e i comitati operanti a Impruneta per spiegare le nostre idee sul buon governo e su come farlo uscire dalla chiacchiera. Aspirazioni ingenue? Forse. Tuttavia le buone azioni civili devono essere fatte, senza preoccupazioni, senza badare alla convenienza".

     

    "Il partito dominante – concludono gli "indignati" – ripropone nel suo programma le cose da fare già elencate la volta precedente, dopo essersi autoassolto per non averle fatte. Non crediamo sia interesse di nessuno e nemmeno dei partiti continuare così per altri cinque o dieci anni".
     

    Per contattare il movimento. Mail: indignamoci.impruneta@virgilio.it; Facebook:  indignamoci Impruneta; Blog: indignamocimpruneta.wordpress.com; posta: Massimo Bisignano, via Montebuoni, 37, 50023, Impruneta, tel. 3299759184 il mercoledì mattina dalle 9 alle 11
     

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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