spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
lunedì 27 Giugno 2022
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Le sorelle Masini a “I Soliti Ignoti”: la terracotta di Impruneta nelle case degli italiani

    Nella prima serata di ieri la puntata con Gioia e Costanza, protagoniste nel programma di Amadeus: una esperienza divertente, una bella vetrina per la tradizione imprunetina

    IMPRUNETA – È andata in onda ieri sera, mercoledì 16 febbraio, la puntata dei “I Soliti Ignoti – Il Ritorno” su Rai 1, condotta da Amadeus, che ha visto come protagoniste le sorelle imprunetine Costanza e Gioia Masini dell’omonima Fornace Masini, una delle fornaci più antiche del territorio di Impruneta.

    “Tutto è iniziato quest’estate – inizia a raccontarci Gioia- quando mia sorella mi ha detto che era stata contattata dalla redazione in quanto cercavano una persona, l’ignoto, che lavorasse la terracotta”.

    “Subito le ho chiesto di iscrivermi – continua – ma poi non abbiamo più saputo più niente, abbiamo pensato che non fossero interessati. Fino a ottobre…”.

    “Verso ottobre infatti – dice ancora Gioia – ho ricevuto una telefonata che diceva che ero stata selezionata; e tra tutta la documentazione richiesta c’era anche la foto di un parente. Non ho avuto dubbi: ho subito inviato loro una foto di mia sorella”.

    “Io ero contenta che avessero scelto mia sorella – prosegue Costanza – ma personalmente non mi interessava partecipare, l’avrei solo accompagnata per passare un weekend insieme a Roma, niente di più”.

    Subito dopo aver inviato le fotografie Gioia riceve una chiamata dalla redazione: “Non abbiamo dubbi, tua sorella Costanza sarà il parente misterioso. Però dobbiamo chiedertelo per scrupolo: siete sicure di essere sorelle?”.

    “Nessuno crede mai che siamo sorelle – ci spiega Gioia divertita – e neanche in redazione alla Rai. Mi hanno chiesto espressamente più volte se eravamo sorelle, sorelle di sangue, con gli stessi due identici genitori. È stato molto divertente per me, un po’ meno per mia sorella che non voleva partecipare”.

    “Il 2 novembre poi siamo andate a Roma a registrare la puntata – ci dice Gioia – al Teatro delle Vittorie. Ed è stata davvero una bella esperienza. Ero molto emozionata, ma è andato tutto bene. Il concorrente, lo chef Gennaro Esposito, è riuscito a indovinare il mio mestiere, ma solo perché l’indizio era molto facile: sono di coccio ma non parlo di me”.

    Una vetrina importante anche per Impruneta e per tutte le sue fornaci, quando Amadeus, rivelando l’identità misteriosa di Gioia, ha parlato dell’antica tradizione della terracotta, accennando anche al fatto che il Brunelleschi per la sua cupola scelse proprio la terracotta di Impruneta.

    “Per me invece – ci confida Costanza – la cosa più difficile è stata essere seria davanti alle telecamere, senza poter dire o fare niente se non guardare fisso l’obiettivo”.

    “Ma soprattutto mi sono dovuta sforzare di rimanere immobile – ci scherza su – quando Esposito mi ha dato 45 anni!”.

    “Come previsto lo chef non ha indovinato di chi fossi il parente – continua Costanza – quando ha scelto il mago anti scippo napoletano come mio presunto fratello, e ha escluso a priori mia sorella, mi sono dovuta concentrare per non scoppiare a ridere”.

    “Ad ogni modo è stata una bella esperienza – conclude Costanza – diversa dal solito. E penso sia stata importante anche per il nostro lavoro e la tradizione della terracotta. Anche se in maniera leggera, Impruneta è stata nominata sul piccolo schermo in diretta nazionale per quello che noi facciamo ogni giorno: e questa è stata sicuramente una grande soddisfazione”.

    La puntata integrale è disponibile su Rai Play, qui.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...