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domenica 26 Giugno 2022
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    Massimo Bisignano: il puzzle della vita che si mette insieme nonostante la scomparsa di un figlio

    Nel 2018 l'addio a Edoardo, 26 anni, per una rara forma tumorale. Lui, professore alle superiori, oggi partecipa a un Premio (sulle malattie rare) insieme ai suoi studenti (e non solo). Il suo racconto

    TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – Massimo Bisignano a Tavarnuzze e in tutto il comune di Impruneta lo conoscono in molti, anche per il suo lungo impegno, durato anni, nell’ambito del civismo politico.

    Cinquantotto anni, insegnante (all’ITT “Marco Polo” di Firenze), è diventato nonno da poco di una splendida nipotina. La bellezza della vita dopo una sofferenza di quelle impossibili anche da pensare.

    La scomparsa, nel settembre del 2018, del figlio Edoardo, a causa di una rara forma tumorale. Aveva 26 anni.

    Partiamo proprio da qui, da Edoardo. Per raccontare un progetto che mette insieme tanti pezzi di un puzzle (famiglia, affetti, lavoro, insegnamento, passioni) che, invece di andare in frantumi, si compone un passo alla volta.

    Edoardo Bisignano

    Massimo, come si supera un percorso di dolore come quello che avete dovuto affrontare?

    “Partendo dal presupposto che Edoardo non soffre più e non possiamo fare più niente per lui. Inoltre ad un dolore di questo tipo si può uscire solo autodistruggendosi o cercando di sopravvivere. Ovviamente abbiamo scelto la seconda strada”.

    In che modo si cerca e, se possibile, si trova la forza per sopravvivere ai propri figli?

    “Il fatto di sopravvivere non lo scegliamo, dobbiamo sopportare “solo” il fatto, insopportabile, di essergli sopravvissuti”.

    Lei di mestiere fa l’insegnante in una scuola superiore: ha affrontato questi temi anche con i suoi studenti?

    “Qualche settimana fa ho trovato, finalmente, il coraggio di raccontare, ad una classe che non sapeva niente di mio figlio, la storia di Edoardo. E stata un’esperienza straordinaria, da allora si è creato un rapporto speciale con questi 28 ragazzi, descritto magistralmente dal mio allievo Marcello in una sua lettera“.

    # LA LETTERA: “PERSONE, NON SOLO… PROF”

    Come è nata la volontà di partecipare al Premio Malattie Rare?

    “Quello di offrire a chi ha la sfortuna di imbattersi in una malattia rara la possibilità di avere subito almeno le informazioni di base, ad esempio abbiamo creato una scheda Wikipedia, con ampia e aggiornata bibliografia, relativamente alla malattia, rarissima ed aggressiva, che ha colpito Edoardo (linfoma epatosplenico delle cellule t)”.

    Cosa l’ha colpita di più nel percorso di partecipazione?

    “La rapidità mi ha costretto a razionalizzare i tempi, non credevo di esserne capace ma in realtà sono riuscito a concludere il percorso di partecipazione solo per l’entusiasmo e la disponibilità di Letizia, Federico, Silvia, Ilaria e l’inconsapevole Marcello per il Premio della Giuria. Sono stati fatti disegni, io ho scritto il testo di una canzone per la quale i ragazzi hanno scritto la musica e poi cantato…”.

    Cosa si augura per il futuro? Maggiore informazione? Maggiore coinvolgimento delle istituzioni? Possibilità di divulgare fra i cittadini temi complessi e dolorosi come questi?

    “La possibilità di parlare di questi temi, che in realtà riguardano un numero di famiglie molto elevato perché, anche se sono pochi coloro che sono malati, le malattie rare sono moltissime”.

    COME NASCE… UNA CANZONE

    Alla Radio del Marco Polo succedono le magie, in poche ore si passa dalla progettazione alla registrazione di una stupenda, ovvio si tratta della mia impressione, canzone.

    L’autore del testo sono io, le musiche sono state sono state scritte, in collaborazione, tra Federico, compositore, e Letizia, cantautrice.

    ? ASCOLTA QUI LA CANZONE

    Federico Torri è un compositore che si è formato fra Firenze e Los Angeles. Nel 2017 si laurea in Composizione alla Scuola di Musica di Fiesole e in seguito continua i suoi studi con una laurea specialistica in Musica per Film alla University of Southern California a Los Angeles.

    Durante il corso di studi scrive la musica per l’animazione TWO, che vince un premio agli Oscar degli studenti.

    In seguito, dopo la laurea, lavora come orchestratore su vari film di Hollywood e di Netflix e continua a comporre musica per film, cortometraggi e documentari.

    ? L’intervista a Federico Torri

    Letizia Del Basso è una cantautrice, musicista e studentessa di Lettere Moderne presso l’Università di Firenze.

    Dopo aver studiato sin da piccola chitarra classica ed elettrica e canto, ha partecipato a concorsi e festival musicali nazionali ed internazionali, come il “Cantagiro”, “Una voce per l’Europa”, ”Umbria Voice Music Festival”, “Ipop!” di Los Angeles.

    Premiata come “Migliore solista donna” e “Migliore performance di cantautore italiano” al “Florence Music Festival” del 2019. Con la sua musica cerca di entrare nei pensieri e nel cuore dei suoi ascoltatori.

    ? L’intervista a Letizia Del Basso

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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