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martedì 18 Giugno 2024
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    Memorial Day: al cimitero americano ai Falciani cerimonia imponente negli 80 anni dalla Liberazione

    Tante autorità militari e civili, moltissimi cittadini. Poi il suono del silenzio, le bandiere, le corone e tre F16 in sorvolo

    FALCIANI (IMPRUNETA) – Come ogni anno, l’ultimo lunedì di maggio (quest’anno il 27) si è svolto il Memorial Day al cimitero americano dei Falciani (Cimitero Americano di Firenze).

    Quest’anno ricorreva l’80esimo anno dalla Liberazione, e la cerimonia è stata particolarmente imponente.

    Grandissima affluenza di cittadini e di tante associazioni, provenienti in particolare da Toscana e Liguria: sono state calcolate circa 800 persone presenti alla cerimonia.

    Una cerimonia estremamente estetica e solenne. Organizzata nei minimi dettagli, ha avuto il risultato sperato: ovvero, ha reso onore ai caduti nella seconda guerra mondiale.

    Il Segretario dell’ABMC (American Battle Monuments Commission) Charles K. Djou ha fatto i saluti di benvenuto, raccontando la missione dell’ABMC e la storia di un soldato, che ha riportato il pubblico immediatamente alla sofferenza della guerra e al dolore della perdita di vite.

    Tanti gli ospiti istituzionali (compresi i sindaci del territorio), fra i quali gli ambasciatori Jack Markell e Jeffrey Prescott, il ministro plenipotenziario del Sudafrica Mmathari Mashao, il console generale Daniela Ballard, il generale Eric Smith, il generale Massimo Panizzi, … .

    Durante il silenzio (a fine cerimonia), suonato davanti alle corone e al Muro dei Dispersi da un membro della banda americana, aria intrisa di emozione e commozione. 

    Tre F16, sulle note dell’inno nazionale americano, hanno sorvolato il cimitero in direzione del Memoriale.

    Mentre la bandiera americana, che era a metà asta dall’alba del giorno stesso, è stata alzata da un gruppo di scout (gli stessi che si sono impegnati a mettere le bandierine alle lapidi).

    Ogni croce e ogni stella di David avevano di fronte la bandiera americana e italiana: in un cimitero, come sempre, di una bellezza assoluta – le aiuole, il campo d’onore e le lapidi stesse in condizioni perfette – e senza tempo.

    Del resto, la missione di chi si prende cura di questo spazio nel nostro territorio è (e sarà per sempre) quella di non dimenticare l’estremo sacrificio di questi ragazzi e ragazze, uomini e donne. 

    Con l’orgoglio di poter preservare il sonno eterno e il ricordo di tutti i caduti che riposano all’interno del Cimitero Americano di Firenze.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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