IMPRUNETA – Nei giorni scorsi si è svolto il funerale: pieno di una composta dignità, celebrato nella Basilica di Santa Maria all'Impruneta da don Luigi Oropallo.
P.M., 78 anni, imprunetino, era andato all'ospedale di Santa Maria Nuova per effettuare una Tac. Ci era andato in motorino, per non rischiare di rimanere imbottigliato nel traffico fiorentino. Insomma, era un esame importante ma, come si dice in questi casi, di routine.
Purtroppo il 78enne non è più tornato: la Tac gli è stata fatale, probabilmente per uno choc anafilattico dovuto al liquido di contrasto iniettato.
I familiari non hanno mosso nessuna accusa. Nessun passo legale. Chiusi nel loro dolore gli hanno dato l'ultimo saluto insieme a tanti imprunetini: nessuno lo riporterà indietro è stata la frase, laconica quanto drammaticamente vera, che si è sentita sotto i Loggiati della Basilica.
Ma è stata la struttura del rischio clinico della Asl 10 di Firenze ad avviare un doveroso "audit" per fare chiarezza sul caso: la direzione dell'ospedale di Santa Maria Nuova avrebbe infatti informato dell'accaduto la Procura della Repubblica di Firenze.
Pare peraltro, ma qui saranno le indagini a fare la necessaria chiarezza, che l'uomo già in passato fosse stato sottoposto ad esami del genere, senza però denotare nessun tipo di reazione allergica: tanto che anche in questo caso non era stata avviata nessuna profilassi pre-esame a base di cortisone.
di Redazione
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