IMPRUNETA – L'apertura del nuovo supermercato Esselunga al Galluzzo (clicca qui per leggere l'articolo) rappresenta solo uno dei tasti dolenti per chi, dal Chianti, deve entrare e uscire da Firenze.
Un tema, quello del collegamento del nostro territorio con la città, da sempre snobbato (in particolare dalla città stessa) nonostante si tratti di una delle direttrici di accesso fondamentali.
Se ne parla diffusamente anche in una mozione, presentata dal capogruppo de MoVimento 5 Stelle di Impruneta Francesco Bianchi (in foto), che affronta la questione sotto vari punti di vista.
"Ad oggi – scrive Bianchi – vi sono progetti e realizzazioni di alleggerimento delle viabilità per il collegamento dalle zone limitrofe a Firenze, (Scandicci, Bagno a Ripoli, Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio) e Firenze stessa, mediante progettazione e costruzione di nuove strade/circonvallazioni e/o percorsi su rotaia, (tramvia, metropolitana leggera, usando le linee ferroviarie in essere)".
"Degli accessi autostradali e limitrofi alla città di Firenze – prosegue – l'unico punto di accesso attualmente privo di un progetto di tramvia dei citati, è il casello di Firenze-Impruneta. Il by pass del Galluzzo, opera iniziata più di 10 anni fa, è opera necessaria e strategica per il collegamento alternativo alla città, opera che non vede ancora la fine, dopo anni di lavori tra stop e rallentamenti".
"L'intenso traffico autostradale e della superstrada – sottolinea – generano in località Tavarnuzze fino all'ingresso di Firenze, ingorghi sistematici e impatto acustico rilevante. E i cittadini del Chianti sono destinati ogni mattina a code e a stress importanti, ogni giorno".
"Le uniche alternative alla circolazione privata – si prosegue nell'analisi – è una deficitaria rete di autobus urbani (Ataf linea 36 e 37) per il collegamento Tavarnuzze (uscita A1/Fi-Si) – Firenze e una non sufficiente linea extraurbana (Cap) per il collegamento Impruneta-Firenze. Gli abitanti delle frazioni non servite dai percorsi pubblici sopra menzionati utilizzano esclusivamente (ove le condizioni di età ed economiche lo consentono) mezzi privati, affollando i pochi parcheggi scambiatori (parcheggio A1 Impruneta e dei Bottai)".
Inoltre, scrive ancora Bianchi, "gli abitanti dei percorsi Tavarnuzze/Bottai/Galluzzo, sono costretti ad inquinamento acustico e ad una qualità dell'aria peggiori rispetto ai residenti di Impruneta paese".
Servono, dice Bianchi, "una sinergia sempre maggiore fra Comuni (gestioni Associate, unione di Comuni, fusioni) e Città metropolitana; maggiore comunicazione e contatto fra Chianti e Città metropolitana per garantire maggiori opportunità di sviluppo (lavorative, commerciali e turistiche)".
Il sogo sarebbe anche quello della "storica via di comunicazione (vecchia tramvia) fra Greve in Chianti e Firenze via Tavarnuzze, che permetterebbe in caso di ripristino, un percorso turistico, storico, commerciale di grande pregio".
Poi, le richieste al sindaco di Impruneta Alessio Calamandrei e alla sua giunta comunale (e anche al consiglio): "Si crei un tavolo con i sindaci dei Comuni del Chianti per avviare un percorso di valutazione per la progettazione di una tramvia Tavarnuzze-Firenze (via Scandicci) per permettere un collegamento con le attuali e future linee di tramvie metropolitane".
Inoltre, scrive ancora Bianchi, "si chieda ad Anas il posizionamento di barriere antirumore negli ultimi 100 metri (nei pochi punti mancanti) della superstrada Firenze-Siena tra la galleria finale e il fine raccordo; si solleciti al Ministero dei Lavori Pubblici, della conclusione dei lavori al by pass del Galluzzo (opera seguita con attenzione anche dall'allora sindaco di Firenze oggi presidente del consiglio Mattteo Renzi) opera strategica e non più procastinabile per quanto descritto nelle premesse e considerazioni".
Spingere per "lo sblocco del cantiere/parcheggio dei “Bottai” operando per quanto necessario al fine di poter permettere un utilizzo per la sua totale disponibilità di posti, oggi occupati da barriere e transenne".
Infine, scrive ancora Bianchi, "richiedere ad Ataf un rafforzamento delle linea 37 che consenta sia nelle ore di punta (dalle 7.30 alle 9 e dalle 17 alle 18.30) che nelle ore notturne (dopo le 20 le corse si contano in poche unità) il percorso Tavarnuzze-Firenze senza dover attendere per decine di muniti e trovare vetture affollate. E si cerchi di rafforzare il percorso Impruneta- Tavarnuzze-ospedali (Ponte a Niccheri e Torregalli) per consentire a persone non automunite di andare a trovare i propri cari o raggiungere in autonomia gli ospedali di zona".
di Matteo Pucci
© RIPRODUZIONE RISERVATA























