spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
martedì 23 Aprile 2024
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Definite tutte le cariche dopo il caos dei mesi scorsi: adesso si guarda con fiducia all’edizione 2015

    IMPRUNETA – Fumata bianca nell'Ente Festa dell'Uva di Impruneta, che ha eletto tutti i suoi organi dirigenti.

     

    Così ci sarà la giusta tranquillità per poter affrontare i prossimi mesi in vista dell'edizione 2015, che si annuncia particolarmente difficoltosa anche per le nuove normative di sicurezza previste a livello nazionale.

     

    Come si sussurrava da settimane, il nuovo presidente dell'Ente Festa dell'Uva (dopo le dimissioni di Luca Gasparri post Festa 2013, il breve intermezzo di Laura Ripi e di Ornella Martucci di Scarfizzi) è Paolo Vermigli.

     

    Rionale delle Fornaci, Vermigli è imprenditore impegnato da anni nel settore della moda: uomo del mondo della comunicazione, artista, appassionato di motori, Vermigli potrebbe essere davvero colui che riesce a portare la Festa dell'Uva anche "fuori" dall'Impruneta.

     

    I membri dell'organo costituente dell'Ente sono: Luca Gasparri, Elena Piras e Fabio Popolizio (rione del Pallò); Marco Corti, Giacomo Fossati e Stefano Rossini (rione delle Fornaci); Giacomo Bandinelli, Francesco Consigli e Nicola Subbi (rione delle Sante Marie); Enrico Balatri, Alessio Bellini e Giovanni Poggini (rione del Sant'Antonio); Roberto Boddi, Paolo Vermigli e Claudio Guardi (Comune di Impruneta).

     

    Gli organi hanno nominato anche tutte le altre cariche: vicepresidente sarà Elena Piras, mentre gli altri membri del consiglio direttivo sono Giovanni Poggini, Stefano Rossini e Nicola Subbi.

     

    Segretario è Giacomo Fossati, tesoriere Roberto Boddi. Revisori dei conti Tiziano Baldi, Paola Andreoni e Marcello Balatri.

     

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...