IMPRUNETA – "Ma quando l’incuria e il degrado colpiscono i luoghi di memoria, quando macchiano i monumenti custodi del ricordo collettivo, un sentimento di feroce indignazione non può non avvolgere ogni individuo che nutre un forte senso civico".
Lo dice il Collettivo Giovani Imprunetini, che però fa una premessa: "La denuncia di problematiche e situazioni di disagio nel Comune di Impruneta ormai non fa più notizia, rischia forse talvolta di essere ripetitiva, ed è senza dubbio vero che criticare è molto più facile che amministrare".
Ma, secondo il Collettivo, non è questo il caso: "Il Parco della Rimembranza, le cui lapidi ricordano i caduti delle due guerre, i martiri dei lager nazisti ed il sacrificio dei partigiani, giace in un vergognoso stato di abbandono: erba alta, scalinate sconnesse e pericolose, crepe, sporcizia, rifiuti, e per giunta lapidi ormai consumate dallo smog e dunque illeggibili".
"È questo – rimarcano – il triste spettacolo che si può ammirare passando da viale Vittorio Veneto. A far crescere la rabbia e l’indignazione è l’atteggiamento dell’amministrazione comunale, ferma, disinteressata, e come in ogni altra circostanza d’altronde insensibile alle richieste della cittadinanza".
"Lo scorso 25 aprile – ricordano – il sindaco Alessio Calamandrei tenne un appassionato intervento in occasione delle celebrazioni, e assicurò una rapida iniziativa al vice presidente dell’Anpi provinciale, il quale poco prima aveva denunciato la condizione del Parco. Oggi, oltre quattro mesi dopo, quelle parole del sindaco appaiono terribilmente vuote ed ipocrite, tradite dalla incontrovertibile realtà; la memoria si difende non solo con retorici e pomposi discorsi, ma anche e soprattutto con i fatti".
"Proprio dai fatti – sottolineano – noi ragazzi del Collettivo Giovani Imprunetini vogliamo ripartire, per restituire alla sua funzione di monumento collettivo un luogo che adesso di collettivo ha solo la vergogna. Lanciamo l’iniziativa di costituire un gruppo di volontari per ripulire e sistemare il Parco della Rimembranza: lanciamo l’appello agli imprunetini di ogni età per una doverosa azione di volontariato".
"Non essendo però il Parco di nostra proprietà – concludono – è necessario che l’amministrazione dia un input e sostenga questa nostra iniziativa, quantomeno con un sostegno se non concreto morale. Convinti dell’inutilità di attendere ancora un intervento dall’alto, noi del Collettivo crediamo che il Parco della Rimembranza possa essere salvato solo con un’iniziativa dei cittadini. I quali appaiono sempre più ad Impruneta come gli unici ad avere a cuore le sorti del paese".
di Redazione
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