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mercoledì 8 Febbraio 2023
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    In mezzo alle polemiche si svela in settimana il futuro della coalizione “congelata” per chiarimenti

    Prosegue lo stato di tensione e allerta nel Partito democratico di Impruneta, dopo l'ultima unione comunale del 28 dicembre in cui, a maggioranza (16 voti contro 8, clicca qui per leggere l'articolo) è stato deciso di proseguire nel congelamento della neonata coalizione di centrosinistra (con Psi, Sel e Indignamoci) fino a che il segretario Dino Lotti (in foto) non avrà nuovi incontri che riferirà, a seguire, in una prossima unione comunale.

     

    Sarà quella l'occasione in cui si deciderà una volta per tutte il futuro della coalizione: ovvero se, a differenza del 2008, ci sarà un gruppo di centrosinistra a proporsi alla guida di Impruneta (con relative primarie per la scelta del candidato sindaco), oppure se si tornerà indietro di cinque anni e Pd (e Psi) si proporranno ancora da soli alla guida del Comune, come fecro quando portarono (con il 46,45%) alla vittoria Ida Beneforti.

     

    In questo caso ci sarà inoltre da capire se si faranno le primarie fra i tre candidati ufficiali del Partito democratico (Marco Pistolesi, Joele Risaliti, Alessio Calamandrei), visto che qualcuno, Risaliti in primis (clicca qui per leggere l'articolo) ha manifestato profondi segnali di insofferenza verso i metodi adottati dal suo stesso partito.

     

    Insofferenza espressa nei giorni scorsi anche dal segretario del circolo di Bagnolo, Stefano Bellacci, che in disaccordo con la linea imposta dal partito a livello comunale ha deciso di abbandonare i lavori della segreteria. Organo non elettivo, ma pur sempre organo importante: la scelta di Bellacci quindi, "renziano" doc, non è di quelle che passano inosservate.

     

    Il D-Day pare comunque essere quello di mercoledì 9 gennaio, quando il Pd imprunetino incontrerà la delegazione di Sel, guidata dal coordinatore imprunetino Massimo Bandinelli ma anche dai vertici provinciali del partito. In realtà infatti la partita si gioca tutta lì, in particolare sul nome del candidato che Sel vorrà proporre: se proseguirà (e i segnali vanno tutti in questa direzione) con la candidatura di Riccardo Lazzerini, il nome su cui il Partito democratico si è spaccato fino a bloccare tutto, la rottura sarà probabilmente definitiva.

     

    In questo caso si potrebbe prefigurare uno scenario del genere alle elezioni: candidato Pd-Psi (scelto con eventuali primarie fra i tre fattisi avanti); candidato area "centrodestra" (per adesso rappresentata da Obbiettivo Comune e dal Comitato per le Primarie dell'Alternanza di Roberto Viti); MoVimento 5 Stelle (che ha indicato da tempo in Francesco Bianchi il suo candidato sindaco); Sel e altri (Indignamoci, Lista Pesci, …) con Lazzerini.

     

    Anche in questi giorni di festa gli incontri sono stati febbrili: e se l'anno nuovo portasse qualche sorpresa di quelle davvero inaspettate?  Chissà: a Impruneta comunque non c'è mai da dare niente per scontato.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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