IMPRUNETA – E' il rione delle Fornaci, per il secondo anno consecutivo, ad alzare al cielo la coppa in cotto che sancisce il vincitore del Peposo Day.
Oggi, domenica 10 settembre, il Peposo cucinato dal rione rosso (capo chef Tiziano Baldi), ha messo in fila quelli preparati dal rione del Pallò, delle Sante Marie e del Sant'Antonio.
In una domenica piovosa, in cui si è stati costretti ad annullare la corsa dei carretti, un bel Peposo era quello che ci voleva.
E per giudicare quelli preparati dai rioni è stata selezionata, dal Gazzettino del Chianti come ormai avviene da aNni, una super giuria: accanto al direttore del giornale Matteo Pucci e al sindaco dell'Impruneta Alessio Calamandrei, quattro "pezzi da novanta" della gastronomia fiorentina e toscana.

FOTO DI GRUPPO – Giuria e cuochi
Raffaella Galamini, per la quale la definizione di food blogger è un po' come una… scarpa stretta. Raffaella ha una lunga esperienza nel mondo dei quotidiani locali del Centro e Nord Italia. Da quattro anni si è specializzata nel settore del food con collaborazioni con Puntarella rossa e 2night. Da due anni scrive per le guide di Repubblica per la Toscana e da pochi mesi collabora inoltre con Corriere Extra Vivi Firenze&Toscana.
Poi c'è Leonardo Romanelli, che si definisce "critico enogastronomico gaudente". "La mia professione – dice – è scrivere e raccontare quanto succede a tavola". Cuoco, giornalista esperto di vino, personaggio televisivo nel format di grandissimo successo che è stato Chef per un giorno (su La7 anche a Cuochi e fiamme). Insomma… un'autorità.
Annunciatosi con il classico squillo delle sue trombette è arrivato Dario Cecchini. Qui ogni presentazione risulta essere davvero superflua per il macellaio panzanese che ha creato uno stile ormai riconoscibile in tutto il mondo.

Infine, last but not least, Matia Barciulli, sancascianese, coordinatore tecnico dei ristoranti di Marchesi Antinori. Già "stellato" in passato all'Osteria di Passignano. Grande sostenitore dell'olio di qualità a tavola e in cucina (e al ristorante ovviamente).
Hanno degustato i quattro Peposi, rigorosamente anonimi, nella sala del consiglio comunale, accompagnandoli con i vini delle aziende imprunetine presenti in piazza.
E alla fine, dopo una bella discussione su ciascuno dei piatti, hanno espresso un voto da 1 a 10: la cui somma finale ha sancito la vittoria delle Fornaci. Appuntamento… al 2018 con il Peposo Day.
di Redazione
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