Le accuse di Riccardo Toti, membro della commissione sui lavori: “Sono stati definiti… opzionali!”

TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – "Nella nuova  piazza di Tavarnuzze i bambini sono un’optional?": se lo chiede Riccardo Toti, attivitsta del MoVimento 5 Stelle e membro della commissione permanente che segue i lavori (attualmente in corso) nella piazza.

 

"Fra tutte le lavorazioni da eseguirsi per la realizzazione della nuova piazza di Tavarnuzze – ricorda Toti – ve ne era una, in particolare, che riusciva a far sorridere anche i più scettici, anche coloro che in quei disegni non riuscivano a trovarci niente di buono. Si trattava della rimozione (necessaria per l’esecuzione dei lavori) ed il successivo riposizionamento dei giochi per bambin".

 

Insomma, anche per i più critici almeno quella era una cosa… buona: "Ritengo che ancora ad oggi – ricorda Toti – sia il pensiero “fisso” di molte persone che passano giornate intere a guardare l’evoluzione del cantiere, le stesse persone che incontri per strada  e che  ti chiedono mille informazioni sui lavori in corso, le stesse che non vedono l’ora di farla “collaudare” ai propri figli".

 

"Nel corso delle riunioni dell’osservatorio permanente sui lavori di riqualificazione della Piazza di Tavarnuzze – spiega Toti – emersero, e successivamente si consolidarono, i soliti problemi relativi alla carenze economiche dovuti proprio alla “natura” dell’appalto, in gran parte composto da “opere a misura”. Venivano a mancare i denari per dare ai nostri figli quei benedetti giochi che tanto aspettavamo".

 

"In quell’osservatorio – ricorda – a più riprese ed in più occasioni, sollecitavo la risoluzione del problema trovando il più ampio consenso tra gli altri partecipanti, ma evidentemente non è bastato. In piena titolarità ed in piena consapevolezza (data l’esperienza nel settore), proposi di apportare modifiche al progetto atte a “recuperare” le somme economiche necessarie all’installazione dei giochi; la speranza ancora c’era. Non servì a niente, neanche analizzate o approfondite, anzi, neanche prese in dovuta considerazione, ma questa è un’altra storia, una delle tante che nessuno mai vi racconterà realmente. La speranza è l’ultima a morire".

 

"Un bel giorno poi – dice amareggiato – nel fragoroso silenzio di una delibera di giunta, la numero 76 dell'8 luglio 2014, si scopriva che, probabilmente, quella speranza era già morta e sepolta, forse da molto tempo prima. Dell’approvazione della variante in corso d’opera, infatti, nell’atto di sottomissione e concordamento nuovi prezzi (fra impresa e Comune), le opere necessarie all’installazione dei giochi per i nostri bambini, venivano escluse dal quadro economico e dagli importi della variante poiché "…la realizzazione o meno di tali opere rimane ad esclusivo giudizio della committenza che si riserva di decidere, in corso d’opera, sulla loro eventuale esecuzione…"".

 

"Dette opere – rincara Toti – vengono qualificate come opzionali e non strettamente necessarie alla funzionalità dell’opera . Assolutamente inconcepibile ed inaccettabile definire uno spazio giochi per bambini come un’opera opzionale".

 

"In quanto alla funzionalità dell’opera – conclude – mi sembra opportuno ricordare che la cosidetta “opera” è la riqualificazione della piazza di Tavarnuzze. La questione si risolverà in consiglio comunale, nel bene o nel male, ma sinceramente mi auguro che il buon senso e la buona politica prevalga. Mi aspetto una vittoria, una vittoria di tutti per tutti!".

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...