spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
lunedì 6 Febbraio 2023
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    “Una carriera… in corriera”: Picchiarino scende dal bus della CAP e va in pensione

    Claudio Orlandini, storico autista imprunetino, dopo 40 anni di servizio si ritira: questa è la sua storia

    IMPRUNETA – “Una carriera…in corriera”: così può essere riassunta la vita di Claudio Orlandini, imprunetino, conosciuto da tutti come Picchiarino, che ha concluso da poco la sua carriera da autista CAP.

     

    Domenica 22 gennaio ha infatti festeggiato il suo pensionamento insieme ad amici, parenti e colleghi, dopo un servizio di oltre quarant’anni.

     

    “Ho iniziato a lavorare come autista CAP nel 1973, sebbene prima di allora non fossi totalmente estraneo all’ambiente: infatti facevo il bigliettaio” inizia a raccontare Claudio.

     

    PICCHIARINO – Con baffi e… cane

     

    Successivamente, seguendo le orme di suo padre, anche lui autista, e spinto dalla passione per i motori, in particolari per gli autobus, per il turismo, dalla curiosità di vedere e conoscere posti nuovi Claudio entra nell’azienda CAP come autista.

     

    “Grazie a questo lavoro – racconta – ho potuto visitare luoghi incredibili: quasi tutti i paesi d’Europa, fino ad arrivare a capo Nord, Siria, Turchia, insomma, tutti i pasi in cui era possibile arrivare con l’autobus!!!”.

     

    Infatti, a differenza di come tanti credono, Picchiarino ha dedicato la maggior parte della sua carriera alle gite turistiche, non solo alle tratte urbane e extraurbane come ad esempio Impruneta-Firenze e viceversa.

     

    Testimone della sua vita al volante è sicuramente il contachilometri dell’autobus in consegna che Claudio ha avuto dal 1992 allo scorso anno: ben un milione e seicentomila chilometri. E solo con quel mezzo.

     

    Lo stesso autobus che Picchiarino ha tenuto proprio come un figlio: sono molti gli studenti che si ricorderanno di tutte quelle volte che sono stati sgridati, se non fatti scendere direttamente, per il comportamento inopportuno e irrispettoso.

     

    “L’ultimo anno della mia carriera l’ho dovuto passare su un autobus nuovo: e dico dovuto perché non avrei mai voluto lasciare il mio mezzo” ci confida.

     

    L’addio all’azienda CAP non è stato facile per Claudio, anzi, è stato tormentato: “All’interno della CAP ci sono nato e cresciuto – ci spiega – Io ho amato realmente il mio lavoro e quando si chiude un capitolo così importante della tua vita non è mai facile".

     

    AL VOLANTE – Quando la barba… era nera

     

    Ma la CAP per Claudio non ha rappresentato solo la carriera: è proprio lì che ha conosciuto sua moglie, anche lei impiegata in azienda CAP, da cui ha avuto tre figli.

     

    E il futuro sarà proprio incentrato sulla famiglia, ed in particolare sull’azienda di famiglia, che si occupa di lavorazioni agricole, movimento terra, autotrasporti.

     

    “Diciamo che adesso indosserò sempre una divisa, guiderò sempre un mezzo pesante, ma invece del cartellino CAP indosserò quello di Orlandini Group” afferma non riuscendo a trattenere una risata.

     

    E in questo nuovo capitolo ancora da scrivere c’è solo una preoccupazione nei pensieri di Claudio: “Cosa farò tra otto anni, quando mi toglieranno la patente per i mezzi pesanti?” ci confida ridendo.

     

    Ma c’è tempo, e noi continueremo ancora a vedere Picchiarino scorrazzare per le strade imprunetine, ma questa volta alla guida… di un trattore.

    di Costanza Masini

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...