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domenica 25 Settembre 2022
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    Durissima presa di posizione del comitato per Cuperlo. Ne hanno per tutti: renziani, Lazzerini…

    IMPRUNETA – Che all'interno del Partito democratico imprunetino il post-primarie per l'individuazione del candidato sindaco non sia stato ancora digerito appieno è un'ipotesi che molti portano avanti da mesi.

     

    Compreso il capogruppo de Il Coraggio di Cambiare, Riccardo Lazzerini, che parla apertamente di "due Pd" a Impruneta (clicca qui per leggere l'articolo).

     

    Ieri, a margine della vittoria netta di Matteo Renzi nelle convenzioni interne agli iscritti in vista della nomina del segretario nazionale del partito prevista per l'8 dicembre, il comitato imprunetino a sostegno del sindaco di Firenze ha, in qualche modo, avvalorato ulteriormente la tesi (clicca qui per leggere l'articolo).

     

    "In queste ultime settimane – dicevano fra le altre cose quelli del comitato renziano – abbiamo avuto il dubbio di aver sbagliato (a sposare una linea unitaria per il congresso comunale, n.d.r.), ma poi ci siamo detti che quanto stava accadendo era una normale dinamica precongressuale, dove ognuno ha bisogno di una propria visibilità e di marcare le differenze"

     

    Ed ecco, a stretto giro, anche la posizione ufficiale del comitato imprunetino per Cuperlo, che da subito evidenzia di sentirsi "in dovere di rispondere mettendo in evidenza alcuni concetti che forse a qualcuno non sono ancora chiari".

     

    Una presa di posizione, quella del comitato pro Cuperlo, durissima nei toni e negli argomenti. Che pare destinata a tirarsi dietro strascichi a lungo.

     

    "Per cominciare – dicono – è bene specificare che le procedure dei  congressi nazionali (purtroppo anche a Impruneta non molto partecipati) e le legittime aspirazioni del sindaco di Firenze di fare il segretario del Pd, continuare la sua personale scalata alla presidenza del consiglio e quant’altro, sono questioni che niente hanno da spartire con le vicende dell’amministrazione imprunetina e del sindaco Calamandrei".

     

    Lo precisano riferendosi al coordinatore del comitato renziano di Impruneta, Stefano Chilleri "visto che qualcuno ha improvvisato una strana corrispondenza tra i risultati congressuali nazionali. Citando il signor Chilleri, “il sostegno al sindaco e al suo programma da parte del partito”. Non confondiamo le pere con le mele; chi in questo contesto di “ubriacatura da rinnovamento” (forse meglio dire legittima aspirazione di alcuni “a dire il vero non proprio tutti nuovi della politica” a ricoprire posti di potere) mischia il futuro del Matteo Renzi con le vicende imprunetine sbaglia verso".

     

    "Si continua a ribadire – proseguono – come una cantilena infinita che c’è bisogno di cambiamento, e ci pare proprio che a Impruneta sia avvenuto adesso;  tutti i  ruoli dirigenziali, dalla segreteria comunale ai circoli sono per la quasi totalità  di espressione renziana (la rappresentanza nell’unione comunale ce la meritiamo?), per non parlare della giunta comunale praticamente rappresentata per intero da esponenti di area popolare e neo renziana, in fine  libera da qualsiasi compromesso”.

     

    "Quindi basta alibi – dicono a metà fra la durezza e l'ironia – Lasciamo stare la giunta e il suo sindaco che come ci ha spiegato in campagna elettorale, deve finalmente cominciare a  fare qualcosa di concreto e rivoluzionario rispetto alla vecchia politica. Aspettiamo con ansia i risultati della tanto osannata  politica del “rinnovamento del fare e del partecipare”… .  I renziani  e neo renziani di Impruneta dall’alto del grande consenso di popolo  non devono preoccuparsi: il sindaco ha piena legittimazione politica da parte di tutto il partito per darsi da fare (sarà bene cominciare),  e realizzare  il grande cambiamento".

     

    Poi chiudono con una stoccata a Lazzerini: "Ci sia consentita  anche un’altra osservazione al signor Lazzerini, che pare così interessato e profondo conoscitore delle vicende interne al Partito democratico di Impruneta;  se è così in ansia per la sorte dei “due Pd” forse potrebbe decidersi a prendere anche lui la tessera del nostro partito e venire di persona a votare (magari per Renzi già dall’8 dicembre)… hai visto mai,  giocherebbe d’anticipo per un eventuale rimpasto della giunta. Noi crediamo che farebbe meglio ad occuparsi del suo di Partito/lista civica/movimento…..macedonia?".

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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