Restauro Arazzo Fiorentino del XIX Secolo: presentazione in Sala Don Binazzi

Finanziato dal Banco Fiorentino: donato alla comunità imprunetina in memoria di Cesare Vegni

IMPRUNETA – L'appuntamento è per venerdì 13 ottobre alle 15 nella Sala Don Binazzi in piazza Buondelmonti, all'Impruneta.

 

Qui verrà svelato al pubblico un Arazzo Fiorentino del XIX Secolo, restaurato grazie al Banco Fiorentino e donato alla comunità di Impruneta in memoria dell'ex presidente della Bcc imprunetina Cesare Giuseppe Vegni. La teca dentro la quale sarà conservato è stata donata dalla Falegnameria Vegni.

 

Si inizia alle 15 con i saluti del presidente del Banco Fiorentino Paolo Raffini; alle 15.30 presentazione dell'opera e del restauro finanziato dal Banco Fiorentino; alle 16.30 inaugurazione dell'arazzo presso il Museo del Tesoro della Basilica di Santa Maria; alle 17 rinfresco e buffet per tutti gli intervenuti.

 

Il restauro ha finanziato un'opera di manifattura italiana (probabilmente fiorentina) del XIX secolo. Si tratta di un interessante esempio di tela dipinta con colori vegetali a pseudo arazzo.

 

Manufatti simili presero il nome, fin dall'antichità, di "succhi d'erba" per indicare pitture che imitavano costosissimi arazzi eseguite dipingendo direttamente con colori di origine vegetale su tele di lino e seta. I colori penetravano in profondità nelle trame del tessuto creando l'effetto di un arazzo.

 

Prodotte già nel XIV secolo queste opere erano usate nella decorazione di tappezziere, scene teatrali e addobbi festivi di chiese e palazzi e tornarono in auge intorno alla metà del XIX secolo con l'affermarsi dello stile eclettico.

 

Il "succo d'erba" restaurato grazie al Banco Fiorentino è ispirato alle portiere ad arazzo medicee realizzat per arredare le stanze granducali in occasione del matrimonio fra Ferdinando I de' Medici Granduca di Toscana e Cristina di Lorena.

 

 

di Redazione

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