Fuori dall’ufficio usato per decenni come segreteria: “Ci hanno imposto condizioni inaudite”

IMPRUNETA – Si potrebbe tagliare con il rasoio l’aria che si respira al Palazzetto dello Sport di Impruneta: proprio in questi giorni infatti sta avvenendo lo sgombero, “o sfratto” come ci dicono gli interessati, della segreteria delle società di basket e pallavolo causato dal cambio della gestione del suddetto palazzetto.

 

“La gestione del palazzetto fino a l’anno scorso era affidata alla società U.S.S.I. (Unione Società Sportive Impruneta) – ci spiega Marco Canuti, dirigente del basket di Impruneta – ma l’anno scorso il bando di gara l’ha vinto la società A.I.C.S. (Associazione Italiana Cultura e Sport) e le cose per noi sono cambiate”.

 

In peggio: “Il nuovo gestore ci ha imposto condizioni inaudite. Dobbiamo sgomberare il nostro ufficio, che ci serviva come punto d’appoggio per il materiale da gioco, come deposito cartaceo, insomma come segreteria, creandoci diversi problemi”.

 

Oltre a problemi di tipo logistico e organizzativo, dovendo stipare tutto il materiale di anni e anni in scatoloni (“noi siamo qui dal 1982, e la pallavolo dal 1977” ci dice rammaricandosi Canuti), per portarlo provvisoriamente in una stanza presso la casa del popolo, queste condizioni ne creano altri di tipo legale. 

 

"Infatti la legge non consente per le Asd (Associazione Sportiva Dilettantistica, n.d.r.) che le documentazioni siano in un luogo diverso alla sede legale", ci spiega Canuti.

 

Prosegue illustrandoci quello che tutto ciò comporta: “Il trasferimento della documentazione alla casa del popolo è provvisorio, valuteremo poi cosa fare. Cambiare sede legale comporta inoltre spese non indifferenti, per la precisione 1.500 euro per società, che andrebbero a pesare sui genitori dei bambini che vogliono solo fare sport. Per adesso il materiale restante e le numerose coppe che hanno per tanto tempo adornato questa stanza invece saranno divise tra di noi e rinchiuse nei garage a prendere polvere".

 

"Per il materiale da gioco invece ci hanno concesso – e l’ironia domina nella sua voce – la stanza dell’infermeria, due metri per tre”.

 

Oltre allo "sfratto" imminente, i dirigenti del basket e della pallavolo, insieme ad alcuni membri del consiglio e genitori, denunciano la cattiva gestione della palestra da parte della nuova società.

 

“Non abbiamo mai avuto problemi con la U.S.S.I – si sfogano – La stessa cosa non si può dire adesso. Spesso quando finiamo gli allenamenti lasciano la palestra aperta perché si dimenticano di chiuderla. Molte volte il sabato e la domenica mattina troviamo la palestra aperta, la sorveglianza è perlopiù nulla”.

 

La nuova gestione è attiva dal 1 febbraio 2014 e da quella data sembra che le cose siano diventate più difficili per tutti, adulti e bambini: “Siamo stati costretti a far allenare i nostri ragazzi e ragazze a orari inauditi, ad esempio fino alle undici la sera quando poi la mattina la l'autobus parte alle 6.30 per andare a scuola".

 

"Hanno voluto riservare per i loro corsi gli orari migliori in cui, detto per inciso, la palestra è vuota perché ancora non hanno nemmeno un solo iscritto al corso di ginnastica artistica” si lamentano all’unisono i dirigenti e genitori.

 

“Abbiamo fatto presente questa situazione al Comune – conclude amareggiato il dirigente del basket – ma non abbiamo ricevuto da loro alcuna risposta. Sembra che da questo orecchio non ci voglia sentire”.

 

Comune di Impruneta che in realtà sta seguendo da tempo tutta questa vicenda: che parte, è bene sottolinearlo, da un bando pubblico vinto legittimamente dall'A.I.C.S.. Lo stesso sindaco Alessio Calamandrei ha fatto riunioni con le due società.

 

Di sicuro serve una soluzione pacificatrice che però, ad oggi, appare davero lontana.

di Costanza Masini

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