Simona e Francesco, sposati da due mesi, rapinati: lo hanno investito scappando con la sua Golf

FERRONE (IMPRUNETA) – Notte terribile quella tra giovedì 27 e venerdì 28 novembre, per una giovane coppia sposata, Francesco e Simona, svegliati dai ladri in casa propria.

 

È accaduto in via Calosina, che collega il Ferrone e Strada in Chianti, a pochi chilometri da Impruneta.

 

“Siamo sposati da due mesi e ci siamo appena trasferiti. Non ci hanno nemmeno dato il tempo di sistemarci, a breve sarebbero dovute arrivare le inferriate e l’allarme…” esordisce sconsolata la coppia.

 

Prima del fatto calma piatta. La coppia infatti aveva invitato amici a cena, con cui erano stati fino a mezzanotte e mezzo, per poi andare a dormire “verso l'una circa” come ci raccontano.

 

Alle due di notte però Simona si sveglia e vede un’ombra e una luce accanto a lei. “Non so come ho fatto ad accorgermene, sarà stata la presenza, una sorta di sesto senso” ci confida.

 

Subito urla svegliando suo marito: “Non capivo cosa stesse succedendo. Poi ho sentito dei passi che scendevano giù per le scale era tutto chiaro. Ho iniziato subito  a rincorrerlo” racconta Francesco.  E mentre lui si getta all’inseguimento Simona prontamente chiama il 112.

 

Francesco intanto scende fino alla taverna dove trova tutto spalancato. “Poi ho sentito accendere un motore di una macchina, e ho visto una Fiat Punto grigia che partiva” ci dice ripercorrendo quella terribile notte.

 

“Mi ci sono messo davanti inconsciamente per bloccarla – dice ancora – poi è ripartita ed è andata via".

 

"Quando ho rialzato gli occhi però – riprende – ho visto la mia macchina, una Golf, che facendo retromarcia usciva dal parcheggio”.

 

Mentre la macchina metteva la prima e ripartiva sgommando Francesco tenta disperatamente di fermarla mettendosi davanti: “La macchina tuttavia non si è fermata e mi ha colpito. Sono caduto e l’auto mi è passata sopra il piede”.

 

Ripercorre l’iter dei ladri è terribile: i banditi infatti sono entrati dalla taverna, dove hanno rotto il cilindretto, per poi salire fino al primo piano dove hanno completamente svitato la porta.

 

“Sapevano esattamente come fare, probabilmente sono dei professionisti” commenta Francesco.

 

E prima di arrivare al piano superiore, nella zona notte, i furfanti “hanno fatto il loro comodo”. È questo che più turba la coppia: “Se non ci fossimo svegliati ci avrebbero tranquillamente ripulito casa” commentano avviliti.

 

Infatti oltre a oggetti preziosi, hanno rubato anche un paio di scarpe da ginnastica, due casse di vino, dei salumi, la macchinetta del caffè elettrica e un giubbotto “dove sfortunatamente c’era il suo portafoglio – dice Simona – e un mazzo di chiavi di casa”.

 

Successivamente hanno avuto il tempo di salire nella loro camera da letto, dove hanno rubato la borsa di Simona, fortunatamente ritrovata all’esterno della casa con tutti i documenti, i computer, un I-pad, e un cellulare.

 

“Gli uomini erano due, ma non saprei riconoscerli – ci spiega Francesco – ne ho visto solo uno, quello sulla Punto, con un cappellino e le guance scavate, ma per il resto buio totale".

 

"Vorrei anche precisare – prosegue – che non ho mai sentito la loro voce, per cui, a differenza di quello è stato riportato su altri giornali, non posso dire se fossero dell’Est Europa”.

 

Sulla scena sono intervenuti poi i carabinieri di Scandicci. Subito dopo Francesco si è recato all’ospedale di Ponte a Niccheri dove è stato dichiarato guaribile in poco tempo, anche se ha riportato una distorsione a una caviglia e la frattura di due dita del piede.

 

“So che non bisogna intervenire in questi casi, ma è stato più forte di me. Razionalmente avrei dovuto preoccuparmi di prendere la targa della punto, ma non ci ho pensato” confessa la vittima.

di Costanza Masini

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