IMPRUNETA – "Nell'ultima seduta del 21 settembre il consiglio comunale di Impruneta ha dovuto prendere atto del parere contrario ricevuto su due dei quattro piani attuativi che il Comune aveva adottato nei mesi scorsi, il cui iter si doveva concludere entro settembre, a seguito della fase di presentazione delle osservazioni".
A dirlo sono i Verdi per Impruneta: "La bocciatura – rimarcano – è emersa a seguito della Conferenza dei Servizi svolta dalla Regione Toscana per verificare il rispetto delle prescrizioni della disciplina dei beni paesaggistici, contenuta nel Piano di Indirizzo Territoriale (PIT)".
"I due Piani Attuativi bocciati – rimarcano – sono quello della nuova edificazione è prevista a Pozzolatico (scheda TRR02) per complessivi mq. 2.660 (7.980 metri cubi), e quella prevista ad Impruneta (scheda TRR01) per mq 1.000 (3.000 mc), lungo la via Impruneta, all’altezza del tabernacolo della Madonna, all’entrata del paese.
Sulla bocciatura di Pozzolatico i Verdi per Impruneta esprimono "soddisfazione per l’esito", dal momento che contestavano un’edificazione "tanto invasiva nel territorio agricolo", ed avevano presentato un'osservazione evidenziando, inoltre che "l’area interessata dalla edificazione prevista ricadeva nella fascia di inedificabilità del vincolo cimiteriale dei 200 metri dal perimetro del cimitero di Pozzolatico".
"Sul secondo Piano (TRR01) – rilanciano – il parere della Conferenza è stato diversificato: negativo sulle nuove edificazioni e positivo sul connesso intervento per la sede del rione Sant'Antonio (previsto però in altra zona, entro l’area del parco omonimo). Essendo i due interventi collegati nello stesso piano, non se ne farà di niente".
"Cosa che invece parrebbe riuscita per la sede del rione delle Sante Marie – rimarcano – il cui intervento è previsto alla “terza piazza”, ma la sua realizzazione è collegata alla edificazione della scheda “TRR06 che prevede nuove residenze per mq. 1.350 (4.050 mc), sul versante di Fabbiolle, a valle di Via Vittorio Veneto. Un diverso esito che si può spiegare col fatto che, rispetto agli altri due bocciati, questo piano attuativo non è stato sottoposto alla Conferenza dei Servizi, in quanto sull’area non risulta interessata da vincoli paesaggistici".
"Vale ricordare – spiegano ancora – che in fase di approvazione del Regolamento urbanistico vigente la Regione aveva richiesto di “prevederne la delocalizzazione in altro ambito per il quale occorra una definizione del margine urbano”. Il Comune ha poi aggirato l’ostacolo provvedendo a trasferire presso la “terza piazza” i volumi connessi alle attività rionali, ma mantenendo per intero la previsione di edificazione residenziale nell’area sul versante di Fabbiolle".
"Ha invece superato la prova della Conferenza dei Servizi dei Piani attuativi – concludono – quello che ad Impruneta interessa la zona lungo Via delle Fornaci (intervento TRm08) con le sue enormi cubature delle attività produttive (oltre 42.000 mc) che saranno trasformate in residenze. Ma essendo questo il Piano attuativo più contestato, su cui si è concentrato anche il maggior numero di osservazioni da parte dei cittadini (con tanto di diffida), se alla fine dei salmi il Comune porta a casa la metà dei piani urbanistici che aveva adottato, il risultato rischia però di tradursi in una… mezza vittoria di Pirro”.
di Redazione
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