IMPRUNETA – Sabato 25 agosto, all’età di 89 anni, Angiolo Mariani, si è spento circondato dall’amore dei tre figli e dei nipoti, lasciando un vuoto incolmabile.
Angiolo, storico imprunetino e fondatore dell’antica Fornace Mariani M.I.T.A.L., una delle fornaci storiche di Impruneta, era conosciuto da tutti a Impruneta, e in molti si sono presentati lunedì 28 agosto a rendergli l’ultimo saluto.
Con queste parole lo vogliono ricordare i tre figli e i nipoti, che difficilmente si potranno abituare alla sua assenza: “Tanto si potrebbe dire sulla sua persona, dignitosa e signorile; sulla sua famiglia, che è tutt’uno con la sua Manifattura Imprunetana Terrecotte Artistiche e Laterizi (la sua M.I.T.A.L.), al centro della vita economica della comunità; sul suo legame con l’Impruneta, il paese dove è nato ed ha trascorso tutta la vita”.
“Ciò che vogliamo fare – proseguono – non è un un sunto di biografia o, peggio, di arida cronologia, ma un piccolo ricordo che si presti a raccogliere meglio un solo significativo profilo della persona".
"Vogliamo ricordare nostro nonno – dicono i nipoti – attraverso il suo rapporto con gli altri: con ciascuno degli imprunetini che ha conosciuto, degli amici, più o meno a lui vicini (tanti dei quali non erano né sono né imprunetini né toscani), coi dipendenti, collaboratori e clienti della sua azienda (tanti dei questi ultimi sono stranieri, di tutto il mondo)”.
“Molti di essi – proseguono – portano in sé, di Angiolo Mariani, il ricordo di un uomo oltremodo carismatico, capace di vitalità e di passioni. Nessuno, fra chi lo ha conosciuto, potrebbe negare il suo bisogno ed insieme la sua scelta di rivolgere a tutti il saluto a tutti: tanto agli amici e ai sodali nelle idee, quanto agli avversari nella visione del mondo e delle cose”.
E questo è stato dimostrato lunedì 28 agosto, giorno del funerale: “Il suo saluto, per il quale tanti lo hanno voluto espressamente, specificamente ricordare alla famiglia, nei giorni appena successivi alla morte, voleva dire interessamento per le sorti dell’interlocutore, sincera e umanissima vicinanza ai successi e alle cadute degli altri, uomini come lui”.
“A noi – concludono – come padre, come nonno, certamente mancherà”.
di Costanza Masini
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