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martedì 7 Febbraio 2023
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    “Romano Pampaloni, quanto ci manchi”: il ricordo a un mese dalla scomparsa

    La tavarnuzzina Laura Cioni: "Mi sembra sempre presente, con le mani impastate al tornio a creare"

    TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – A distanza di un mese dalla sua scomparsa in molti stano annocra piangendo una persona che ha segnato profondamente il cuore di tante persone, in particolare a Tavarnuzze: Romano Pampaloni.

     

    A questo proposito, riceviamo e pubblichiamo un ricordo da parte di Laura Cioni.

     

    Penso di condividere il sentimento di molti nell’esprimere l’inattesa mancanza fisica di Romano.

     

    Ancora non ho la percezione di questo distacco. Mi sembra che sia sempre presente, lì con le mani impastate al tornio nel creare un oggetto d’arte.

     

    Romano è stato un maestro ceramista di primo livello, corteggiato all’inizio della sua carriera anche dal cinema di Hollywood, che si è adoperato nell’insegnamento di quell’arte tanto amata.

     

    Ha lavorato per anni alla scuola di ceramica della Madonnina del Grappa, modificata poi negli anni.

     

    Ma c’è una realtà, radicata nel nostro paese di Tavarnuzze, che identifica in pieno l’umanità di Romano: il Gruppo Volontari Tavarnuzze. E’ stato un fondatore dell’associazione e un testimone di profondo spessore umano, sia come genitore di Claudia che come artista.

     

    CON I SINDACI – Di San Casciano e Impruneta

     

    Ha sempre avuto un grandissimo senso di giustizia e di pace e per questo si è prodigato per affermarli nella società civile.

     

    E questi sentimenti li esprimeva attraverso le sue mani. L’evento di anno scorso, per esempio, è stato solo l’ultimo in ordine temporale del suo senso di gratitudine che lo distingueva, la realizzazione con i suoi amici del gruppo ceramica presso il centro del GVT di due campane e due targhe, al Comune di Impruneta e di San Casciano, per ringraziare i volontari che si spendono per gli altri in silenzio e senza riflettori.

     

    Insieme a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo ed apprezzarlo il compito di testimoniare il suo pensiero, che era sempre lo stesso, in ogni istante, in ogni momento anche difficile: Grazie, Grazie a tutti i volontari.

     

    Lo ha detto anche pochi giorni prima di morire. Anzi, lo ha dettato al suo amico Mario, presidente del GVT. Chiudo questo ricordo proprio con le sue parole.

     

    Tavarnuzze, 24 novembre 2016

     

    Mi dovete scusare ma vi prendo 5 minuti per ringraziare tutte le persone che non ho potuto salutare di persona.

     

    Per prima ringrazio tutti coloro che mi hanno accompagnato in questa lunga agonia tralasciando i piaceri personali.

     

    Vorrei ringraziare tutte le persone che hanno portato avanti il Gruppo Volontari Tavarnuzze e coloro che mi hanno aiutato a realizzare il gruppo della ceramica a Tavarnuzze.

     

    Vorrei ringraziare la Pubblica Assistenza di Tavarnuzze, onorato di essere tra i primi dieci volontari, per il bene che ha fatto a me e a tutto il paese. Vorrei stringere le mani ad ognuno di voi volontari presenti ma anche a tutti coloro che sono passati in 35 anni di attività.

     

    Infine, un ringraziamento per don Carlo Zaccaro che insieme ad alcuni personaggi di spicco (Fioretta Mazzei, Pino Arpioni e altre personalità tra cui magistrati e politici) mi scelse per creare una scuola di ceramica e iniziò così la mia esperienza all’Opera Madonnina del Grappa di Firenze.

     

    Un grazie a tutte le persone che hanno contribuito a farla grande con lo spirito sociale che don Carlo Zaccaro e Fioretta Mazzei avrebbero voluto.

     

    Grazie a tutti, Romano

     

    ALL'OPERA – Romano Pampaloni

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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