Dall’1 dicembre in ferie forzate. Lazzerini (CDC): “La proprietà gli deve una risposta e la deve anche al territorio”

TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – "E' ormai gravissima la  situazione per i dipendenti del supermercato Simply (un uomo e tre donne) in via Primo maggio a Tavarnuzze, gestito in franchising da due soci".

 

A ri-accendere i riflettori su una vicenda purtroppo destinata a finire con ogni probabilità con la chiusura è il capogruppo de Il Coraggio di Cambiare, Riccardo Lazzerini.

 

"Una situazione che arriva dopo due mesi di decadimento totale – dice ancora – a causa dela sospensione di ogni tipo di forniture, con un lento sfinimento per dipendenti e clienti che lamentavano disagio. Niente latte e pane, niente carne e verdura…".

 

Anche perché, oltre che ovviamente per i dipendenti, Lazzerini dice che siamo di fronte a un danno "che colpisce la clientela della zona, molti anziani, pendolari (qui c'è il capolinea della linea Ataf 37). E gli studenti delle scuole".

 

"Venerdì 28 novembre – dice ripercorrendo gli ultimi passaggi – la triste notizia: da sabato 29 chiusi per inventario, da lunedì 1 dicembre dipendenti in ferie forzate".

 

Poi le accuse: "Dopo due mesi, alle richieste insistenti dei dipendenti riguardo la sorte dell'esercizio, nessuna risposta. Il marchio Simply deve una risposta alla nostra comunità!".

 

"Faccio appello alle istituzioni e alle forze politiche tutte – conclude Lazzerini – affinché si faccia pressione sulla proprietà, al fine di non disperdere l'ennesima forza occupazionale sul nostro territorio che, da molti anni, presta un servizio di prossimità importante per la nostra comunità".

di Matteo Pucci

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