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martedì 7 Febbraio 2023
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    Lega Nord messa fuori dall’Arci di Pozzolatico: “Dal presidente dei toni penosi”

    Il coordinatore chiantigiano Somigli: "Sapevano che eravamo noi. E che facevamo qualcosa per il paese"

    POZZOLATICO (IMPRUNETA) – "Sorvoleremo sui toni usati nei nostri confronti ma non sulle menzogne raccontate dal signor Jacopo Forconi: nessun genitore faceva capo alla Lega ed averli tirati in ballo nella questione è penoso".

     

    Il coordinatore della Lega Nord nel Chianti, Lorenzo Somigli, non usa mezzi termini per commentare quanto accaduto in questi giorni a Pozzolatico: prima il Carroccio che annuncia una raccolta firme contro, fra l'altro, la chiusura della scuola elementare; poi l'Arci provinciale che furibonda sostiene che il permesso di avere uno spazio al Crc di Pozzolatico fosse stato preso con "l'inganno"; infine uno dei genitori dei ragazzi che frequentano la scuola che amareggiato ha chiesto le scuse di Forconi stesso.

     

    Adesso tocca appunto alla Lega dire la sua: "Avevamo preso accordi – prosegue Somigli – con il gestore del circolo e si sapeva che l'iniziativa era promossa fin dall'inizio dalla Lega (non a caso c'era il simbolo!), accordi successivamente saltati. La questione si era risolta almeno un giorno fa e non c'era bisogno di sbraitare tanto".

     

    "Abbiamo sollevato alcuni problemi – dice ancora – e cercato di proporre una soluzione partendo dal coinvolgimento dal basso dei cittadini. Se l'aiuto non è gradito al signor Forconi poco importa. L'Arci si oppone? La raccolta la facciamo ugualmente nella mattina di sabato 8 ottobre perché siamo in possesso di una regolare richiesta di occupazione suolo pubblico che ci consente di occupare uno spazio lungo via Imprunetana. Fatevene una ragione anzi venite a firmare".

     

    "Anche quando le proposte, al di là dell'appartenenza partitica, possono essere trasversalmente condivisibili – dice ancora il referente chiantigiano del Carroccio – ci si mette sempre di mezzo l'ideologia. Per me è un'occasione persa di fare una battaglia insieme al di là della politica".

     

    "Siamo amareggiati – conclude – abbiamo cercato di dare una mano a risolvere i problemi. L'Arci dice di diferndere i diritti? Noi cerchiamo di difendere il diritto allo studio, per loro non è un diritto? Con questa uscita hanno perso l'occasione di partecipare a una iniziativa per sostenere il diritto allo studio dei bambini: una iniziativa che poteva incontrare anche il favore degli iscritti all'Arci".

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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