Tavarnuzze, polemiche per il Tava Fest: intervento del vicepresidente dell’Arci

"Facciamo meglio insieme, nel rispetto reciproco. Venite insieme a noi. Si campa una volta sola..."

TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – E' Maurizio Franchi, vicepresidente della casa del popolo di via Gramsci, a Tavarnuzze, a prendere le "difese" dei giovani che nei giorni scorsi avevano organizzato il Tava Fest nell'ambito degli eventi nella pista estiva del circolo tavarnuzzino. E che si sono ritrovati con il vicinato che ha chiamato le forze dell'ordine.

 

Franchi affida a un lungo post social le sue riflessioni su una questione che, da sempre, divide. In ogni paese, non solo a Tavarnuzze: ovvero la convivenza fra una comunità vivace, anche la sera, e le esigenze di chi vuol risposare senza disturbo alcuno.

 

"Siamo sempre pronti a sparare su nostri giovani che sanno stare solo al telefono – inizia Franchi – e allora quando ne abbiamo che si impegnano si dannano l'anima e realizzano con successo qualcosa non possiamo che plaudire alla loro voglia di essere giovani. Detto questo, in qualità di vice presidente del circolo Arci, sono convinto che con i tempi che ci vengono incontro averne di nuove leve così…".

 

 

Fa una panoramica su quello che, spesso, viene dato per scontato: "Condurre una struttura come quella di Tavarnuzze, con 3.000 metri quadri di superficie, con permessi, autorizzazioni, prescrizioni, adeguamenti, manutenzioni, non è facile ai tempi di oggi. E sinceramente in questa occasione sono riuscito, dopo 10 anni di attività di consigliere prima e dirigente ora, a sentire vicini i miei concittadini. Che hanno espresso solidarietà e spronato ad andare avanti".

 

"Grazie di cuore – tiene a dire Franchi – questa è la migliore paga per i sacrifici e tutta la rabbia e la fatica ingoiata fino a qui. Insieme al presidente e al consiglio ce la mettiamo tutta, ma abbiamo bisogno del vostro sostegno morale (ma anche materiale). Aiutateci, per quanto potete, a portare avanti questo bene che fa da sfogo a tanti bisogni; chiedendo in cambio solo una tessera associativa".

 

"Veniamo ora al contendere – entra nel dettaglio – Il nostro intento era quello di dare vita ad un programma che comprendesse tutte le fasce di età, cominciando dai giovani per passare al ballo e alla tombola. Facendo rivivere per il quarto anno la pista estiva, da troppo tempo inutilizzata".

 

"È chiaro – ammette – che facendo delle manifestazioni tutti non possiamo accontentare. E naturalmente abbiamo chiesto scusa e comprensione al vicinato per iscritto, in anticipo, per il disagio possibile. Quasi tutti hanno capito, meno alcuni mostrando intransigenza totale e anteponendo un diniego a priori. Noi, venendo incontro, abbiamo limitato la musica alle 23.30. Tenete però a mente che oggi ragazzi escono tutti a mezzanotte…".

 

"Nonostante questo – prosegue Franchi – e nonostante un comportamento normale dei frequentatori giovani, testimoniato da varie persone di varia età ed anche dalla presenza di famiglie con bambini piccoli, siamo stati segnalati come disturbo alla quiete pubblica per ben due volte alle competenti autorità".

 

MAURIZIO FRANCHI – Vicepresidente casa del popolo di Tavarnuzze

 

"A tale proposito – sottolinea il vicepresidente della casa del popolo tavarnuzzina – vorrei ricordare una frase di un nostro concittadino illuminato, Dino Frangini, che in occasione della programmazione di una delle famose feste dell'Unità di Tavarnuzze, alle rimostranze di cittadini dimoranti presso la piazza dove sarebbe svolta per i possibili disagi, disse: Nel rispetto dei diritti di tutti noi rispetteremo le regole imposte per tenere manifestazioni pubbliche, ma una comunità non può non fare niente perché a qualcuno non piace. Quindi, comprendendo tutti, e solo nell intento di fare un servizio peraltro gratuito al paese, chiediamo comprensione ai contrari. Tanto più che le manifestazioni si limitano a due tre giorni la settimana con termine alle 23.30".

 

"Grazie ragazzi – rilancia Franchi – e grazie a tutti i concitadini che ci incitano ad andare avanti. A nome della casa del popolo grazie: continuate a sostenerci, il circolo oggi continua a dare risposte e servizi che in altre realtà sono un po meno sociali e più private. Infine un appello, anche chi ci critica e ci avversa per i nostri intendimenti attuali e futuri: invece di distruggerci ci aiuti a fare meglio nel rispetto reciproco. Ognuno di noi faccia un sorriso a queste persone e le inviti a partecipare a quello che stiamo facendo".

 

"Dei ragazzi che suonano la loro gioventù e che cantano Freddie Mercury o della disco fino alle 23.30 cosa fanno di male? – conclude il viepresidente – Venite tutti a bere una birra o una bibita insieme a noi, si campa una volta sola. E se la nostra vita avrà perso qualche ora di sonno (ammesso che con trenta gradi fuori tutti vadano a letto alle 21) poco male, ne godrà l'anima. Invitiamo tutti, anche i contrari, a partecipare: quando ci conosceranno potranno capire che anche noi, ragazzi in primis , siamo persone per e non contro".

di Redazione

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