IMPRUNETA – Fanno capolino. Chi dietro le tende, chi dietro le finestre semichiuse e scrupolosamente al buio.
Osvaldo, Dario, Patrizia vivevano qui, in via Longo 7, a Impruneta. Capecchi i primi due, padre e figlio. Manetti la terza, che con Osvaldo si era "accompagnata" come si dice da noi: 69 anni Osvaldo e Patrizia, 43 Dario.
Fanno capolino dalle finestre i vicini di casa. Attenti a tutto ciò che sta succedendo. Case popolari, abitate per la maggior parte da persone di una certa età, incredule per quanto avvenuto fra la notte di venerdì 29 e la primissima mattina di sabato 30 giugno.
Qui c'è una parte dell'anima popolare di Impruneta. Case che hanno una storia alle spalle: su questa collina, la Presuria, che a un certo punto sembrava potesse franare. Idrogeologicamente instabile. Parecchio instabile.
E invece tutto è franato oggi quando, attorno alle 11.30, è iniziato l'incubo. E qui, come nel resto del paese, si è iniziato a respirare in un misto fra incredulità e sgomento. In pochi hanno voglia di parlare.
"Non ci aspettavamo una disgrazia del genere – racconta un signore anziano che abita pochi palazzi più su – Ci siamo salutati ieri sera, Osvaldo e Patrizia erano tranquilli, come sempre, cordiali e i primi a salutare".
"Lui aveva lavorato all’Ataf – ci dice ancora – Ora era in pensione. Gli era morta moglie per un male incurabile e si era riaccompagnato con quest’altra signora: è incredibile ciò che è avvenuto. Questo è un paese dove, tutto sommato, ci conosciamo tutti. E’ una tragedia".
"Io non ho sentito nulla – ci dice una donna che vive per le stesse scale, al civico 7 – Una cosa strana perché Dario, quando esce di casa, sbatte forte la porta".
Una palazzina con sei famiglie quella dove vivevano Osvaldo e Patrizia (insieme a Dario): tre inquilini su un lato delle scale, tre sull'altro.
Una passione per la musica Dario. Problemi psichici. Come confermato anche dai carabinieri. Una vita complicata. Una Fiat Panda che "si potrebbe riconoscere dalla Luna" ci hanno detto molti. E che alla fine è stata trovata lungo l'autostrada del Sole.
"Nessuno in casa mia ha sentito nulla – prosegue la donna – noi viviamo al secondo piano, loro al terzo. Ma siamo dalla parte opposta delle scale: forse chi vive di fronte, o sotto, può aver sentito qualcosa stanotte".
Saranno gli inquirenti a stabilirlo. A stabilire se e in che modo Dario abbia avuto un ruolo in tutto questo. In un duplice omicidio che ha visto ritrovare i corpi in casa questa mattina attorno alle 12. L'arma, presumibilmente un coltello, ancora non è stata trovata.
Si attende che Dario venga interrogato dal magistrato. Si attende di sapere se e cosa dirà. Chi lo ha fermato parla di un uomo in stato confusionale. Si cercherà di capire se, davvero, come hanno detto alcuni testimoni, questa mattina alle 9.30 fosse a fare colazione alla casa del popolo in via della Croce.
Intanto, quando attorno alle 15 è arrivata la notizia che era stato trovato a Calenzano, all'Impruneta c’è stato come un sospiro di sollievo.
Fra chi adesso aspetta di sapere se questo 43enne abbia avuto un ruolo in tutto questo e chi, nelle ore in cui Dario è stato irreperibile, ha pensato che potesse compiere un gesto estremo.
di Antonio Taddei-Matteo Pucci
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