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domenica 2 Ottobre 2022
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    L’assessore Buccioni: “Grande sforzo da parte di tutti, ma si tratta di un passaggio ineludibile”

    IMPRUNETA – Il conto alla roevscia è iniziato e uno dei temi cladissimi dell'ultima campagna elettorale, quello dei lavori di restauro con conseguente spostamento di alcune classi dalla scuola dell'infanzia di via Roma, sta per entrare nella sua fase clou.

     

    "Il problema – fanno sapere dal palazzo comunale di Impruneta – è ben noto da mesi e delicato: la scuola dell’infanzia di via Roma ha bisogno di importanti interventi, in particolar modo sulla copertura, ma anche per risolvere altre criticità (giardino, scala esterna). In presenza delle quali occorre trasferire le attuali classi della scuola materna, quattro sezioni, in locali più idonei per permettere da settembre la ripresa delle attività scolastiche".

     

    "E’ anche noto – proseguono – che nel corso dei mesi precedenti si sono succeduti diversi incontri tra il Comune e l’Istituto Scolastico "Primo Levi", in particolar modo con il corpo docente, per valutare le soluzioni più praticabili, sia per le esigenze organizzative che per quelle didattiche. Si è ricercata una soluzione alternativa che pur richiedendo sacrifici ad entrambi gli ordini di scuola possa permettere e mantenere la qualità dell’offerta formativa e dei servizi complementari alla didattica, quali la refezione e il trasporto scolastico: ovvero procedere all’accorpamento della scuola materna "Luca Della Robbia"  in via Roma con l’attuale scuola primaria "Ferdinando Paolieri", in piazza  Garibaldi".

     

    "Lo scorso 21 giugno – dicono ancora – l’amministrazione comunale con il sindaco Alessio Calamandrei, l’assessore alle politiche della formazione Francesca Buccioni (in foto) e l’assessore all’assetto del territorio Enrico Bougleux, assieme ai tecnici dell’ente, e l’istituto "Primo Levi", con il dirigente scolastico Gabriele Olmi e i referenti del corpo docente di entrambi i plessi coinvolti,  dopo un incontro tecnico operativo e un sopralluogo nella stessa scuola Paolieri, hanno messo in fila tutti i passi necessari per provvedere allo spostamento dei bambini".

     

    "Sono state individuate – si spiega – le classi da destinare alle attività della scuola dell’infanzia ed alcuni spazi che possano garantire lo svolgimento di attività anche al di fuori della classe tradizionale. I bambini della scuola dell’infanzia potranno anche usufruire dello spazio della palestra, presente nel plesso, per le attività motorie".

     

    “L’incontro – precisa l’assessore Buccioni – ci ha permesso di affrontare le varie problematiche tecniche che riguardano lo spostamento di un ciclo di istruzione che coinvolge quasi 90 bambini dai tre ai sei anni e ci siamo lasciati con un accordo tra scuola e Comune che evidenzia i passi necessari da attuare per poter essere pronti a settembre alla ripresa dell’anno scolastico".

     

    "La convivenza tra la scuola primaria e la scuola dell’infanzia – ammette – certamente richiederà la professionalità e l’attenzione di tutte le parti coinvolte, che sono certa ci sarà, visto che stiamo lavorando tutti assieme per risolvere una questione che riguarda la sicurezza e il benessere proprio dei nostri bambini".

     

    "La chiusura del plesso di via Roma era inevitabile – dice – viste le tante criticità delle infiltrazioni del tetto, ma adesso risulta anche inevitabile la collaborazione e la condivisione nel percorso avviato, senza che ne risenta la qualità didattica di entrambi i cicli. Lo sforzo complessivo è grande ma la priorità è davanti agli occhi di tutti".

     

    "Assicuro – conclude Buccioni – che eventuali disagi o le mancanze che potranno verificarsi dovranno necessariamente vedere e trovare l’impegno di tutti, gli uffici comunali, il personale docente e non-docente, le famiglie, perché la soluzione individuata, su proposta dello stesso corpo insegnante, risulta l’unica percorribile e praticabile così come verificato e concordato tra l’amministrazione comunale e l’istituto "Primo Levi". Con le soluzioni pratiche, certo d’emergenza e che dovranno avere una durata non definitiva, il diritto allo studio in un ambiente sicuro non è assolutamente messo in discussione, adeguato nei servizi complementari, come l’accoglienza del prescuola al mattino, il trasporto scolastico e la refezione".

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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