Prime turbolenze dopo accordo Pd-Cdc: dimissioni in giunta, critiche in consiglio

L'assessore Dana Bartolini (Psi) si dimette. Francesca Socci (CDC): "Prendo le distanze dall'accordo"

IMPRUNETA – Prime turbolenze dopo la decisione di Pd e Il Coraggio di Cambiare di formare una lista unica, Impruneta Comune Aperto, senza i rispettivi simboli, per sostenere la candidatura a sindaco di Alessio Calamandrei.

 

La prima turbolenza, in verità attsa dopo la chiusura all'ingresso del Psi in lista, è rappresentata dalle dimissione dell'assessore all'urbanistica Dana Bartolini.

 

"In rappresentanza del Psi – dice Bartolini – faccio parte della giunta del nostro Comune come assessore con delega alle opere pubbliche ed alle manutenzioni. Il Psi in questi anni ha sempre sostenuto l’Amministrazione anche in momenti particolarmente delicati: ricordo ad esempio il voto determinante più volte espresso nell’approvazione del bilancio dal consigliere Simone Bartoli che ha evitato il commissariamento".

 

 

"La scelta operata dal Partito democratico – rimarca – di presentare una lista senza la partecipazione del Psi testimonia l’indisponbilità del Pd a continuare in questo rapporto di collaborazione di durata trentennale".

 

"Preso atto di ciò – conclude – ritengo del tutto immotivata la mia permanenza in Giunta. Per questi motivi, comunico la decisione di rassegnare le mie dimissioni con effetto immediato".

 

Venendo invece al consiglio comunale, è netta anche la presa di posizione di Francesca Socci (nella foto in alto), sui banchi del consiglio per Il Coraggio di Cambiare.

 

"Riguardo la coalizione nata tra Coraggio di Cambiare e Partito democratico – dice – sento la necessità di prendere pubblicamente  le distanze da questa decisione e da questo percorso".

 

"In questi cinque anni – ricorda – ho ricoperto il ruolo di consigliere comunale del Coraggio di Cambiare con serietà e coerenza, facendo un’opposizione puntuale e motivata in consiglio e divergendo molto spesso dalle scelte della maggioranza Pd".

 

"Il CDC – conclude –  era nato e ha lavorato per essere una forza civica di sinistra alternativa al Pd, personalmente non mi riconosco in quest’ultima parte di percorso e in questa svolta finale".

di Matteo Pucci

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