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giovedì 2 Febbraio 2023
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    “Una camera iperbarica essenziale per bambini autistici di tutta Italia. Che rischia di essere chiusa”

    La denuncia di Andrea Aniceti, imprunetino che a Firenze ospita le famiglie. E i timori delle stesse famiglie, che rischiano di perdere un qualcosa che funziona e fa star meglio

    IMPRUNETA – Andrea Aniceti, imprunetino, insieme a sua moglie Laura Tafi, gestisce una struttura ricettiva a Firenze, Popartment, zona Piazza San Iacopino. E molti dei suoi giovani ospiti sono bambini autistici con le loro famiglie.

    “Durante l’anno ho degli ospiti speciali con le loro famiglie – inizia a raccontarci – sono bambini autistici che vengono da tutte le parti d’Italia e anche dall’estero per fare la camera iperbarica qui al Prosperius a Firenze, in viale fratelli Rosselli”.

    “Questa camera iperbarica è quasi unica al mondo – racconta Andrea – In tutta Italia non ce ne sono altre che fanno bene a questi piccoli”.

    “Sono 530 le famiglie che dal 2009 hanno portato e portano tutt’ora i loro piccoli per sottoporsi alla camera iperbarica – sottolinea – una terapia innovativa per i disturbi dello spettro autistico. Di questa cura ne usufruiscono anche gli adulti, per un totale di 2.500 persone, tra bambini e adulti”.

    “Io e mia moglie abbiamo deciso di contattarvi – prosegue commosso – perché sembrerebbe che, a breve, questa camera iperbarica venga chiusa. E sarebbe un grave danno per questi bambini e le loro famiglie”.

    “Tutte le famiglie che ospito sono disperate – continua – La camera iperbarica è l’unica cura che fornisce un po’ di sollievo a questi piccoli. Ospitandoli io la vedo la differenza, tra prima del trattamento della camera iperbarica e dopo: questi bimbi rinascono”.

    “Ho visto molti miglioramenti in mia figlia – racconta una mamma – nello sguardo, nella sua presenza, ha iniziato a comunicare e a voler stare con gli altri. La terapia con la camera le ha dato sollievo anche nel sonno, erano anni che non riusciva a dormire serenamente. La chiusura della camera per noi è un duro colpo”.

    “Non tutti sanno che l’autismo è una malattia complicatissima, e non deve essere ridotta ad un disturbo neuropsichiatrico – ci spiega un’altra mamma – In realtà è una neuro infiammazione che diventa sistemica, e che crea seri problemi a questi bambini attaccando il sistema nervoso centrale, il sistema nervoso enterico e il sistema immunitario”.

    “Per questo motivo – rilancia – i genitori dei bambini nello spettro autistico sono spesso alla ricerca di terapie che possono trattare questa sindrome e alleviarne le problematiche. La terapia OTI è una di queste ed è comunemente praticata in tutti i Paesi d’Europa e del mondo.
    Non dà effetti collaterali e i genitori testimoniano solo progressi per dei propri figli”.

    “In particolare – tiene a sire ancora – la camera iperbarica di viale Fratelli Rosselli ha una convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale e offre le sue prestazioni anche ai pazienti che sono in lista d’attesa per questo tipo di terapia a Careggi. Questa convenzione è sorta proprio per evitare l’ospedale a smaltire la folla dei pazienti richiedenti”.

    “Noi non vi abbiamo contattato per il ruolo che svolgiamo – conclude Andrea insieme a sua moglie – ma solo per dare una speranza a questi piccoli bambini. Nella camera iperbarica c’è il loro futuro”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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