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sabato 18 Settembre 2021
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    “Inizia la scuola per tutti: ma i piccoli dell’infanzia di Panzano andranno a Greve chissà per quanto”

    Intervento di VIVA - Cittadini per Greve in Chianti: "A che punto siamo con gli atti per riportarli quanto prima nell'edificio messo a disposizione dalla parrocchia?"

    Comincia la scuola per tutti: ma i piccoli della scuola dell’infanzia di Panzano andranno a Greve chissà per quanto.

    I consiglieri Simone Secchi e Fabio Baldi ad un mese dalla delibera della Giunta del 19 Agosto che dava un preciso indirizzo alle scelte dell’amministrazione comunale, rilevano come per la ricollocazione della scuola dell’infanzia nella ex scuola materna privata di Panzano non sia stata mossa foglia: a che punto siamo con gli atti per riportare quanto prima i bambini della scuola dell’infanzia nell’edificio messo a disposizione dalla parrocchia?

    Quella del rientro a Panzano quanto prima era uno dei pochi impegni chiari che l’amministrazione Comunale si era preso di fronte alle accorate richieste dei rappresentanti dei genitori.

    Eppure una soluzione per evitare anche questi mesi di trasferimento forzato poteva essere trovata in due anni di attesa dell’esito delle verifiche sismiche: esito che se poteva non apparire quasi del tutto scontato, sicuramente era molto probabile. E per la scuola non si devono fare le pulci da contabili.

    Noi diciamo che, di fronte al bene primario dell’istruzione non si possono fare distinguo sui costi di un intervento necessario: l’amministrazione comunale di Greve in Chianti ha la responsabilità dei ritardi e delle incertezze che hanno portato a questa situazione incresciosa, così come noi abbiamo messo in evidenza durante il consiglio comunale del 30 agosto.

    Il consiglio comunale del 30 agosto ha sancito, di fronte a tanti cittadini di Panzano, la volontà di tutte le forze politiche di limitare a due mesi il forte disagio dei piccoli alunni della scuola dell’infanzia, costretti a venire a Greve in Chianti anche nel momento più delicato del primo inserimento.

    Ma se nessuno si muove e si da credito alle voci sui costi eccessivi dei lavori come si può pensare che a Natale i bambini della materna ritornino a scuola a Panzano?

    Di fronte a questi ritardi ed alle incertezze che vediamo ci domandiamo perché non sia stata nemmeno presa in considerazione l’ipotesi di ricollocare anche la scuola dell’infanzia nell’edificio di proprietà comunale di Panzano accanto alla vecchia scuola dove lo spazio sicuramente c’è.

    La motivazione ufficiale è che lì non c’è il giardino essenziale per la scuola dei più piccoli; ma neanche alla Munari di Greve il giardino c’è.

    Non c’è ora per i due, tre, quattro mesi ipotizzati nelle delibere della giunta e del consiglio comunale; ma non ci sarebbe stato neanche per i due/tre anni ipotizzati dalla giunta nella riunione del 20 luglio scorso.

    Ritornando un attimo indietro, il 30 agosto anche noi abbiamo votato un ordine del giorno unitario predisposto dalla giunta, rinunciando a mettere in votazione il nostro documento per evitare strumentalizzazioni ed inutili battibecchi sulle parole.

    A noi interessa la sostanza degli impegni assunti dal consiglio comunale ed abbiamo inteso votarlo nonostante fosse ingiustamente celebrativo dei meriti della giunta, perché vogliamo aver titolo a controllare che almeno le poche generiche promesse fatte siano rispettate.
    E questo stiamo facendo monitorando i tempi e gli atti compiuti.

    Poche generiche promesse diciamo con forza, perché l’unica cosa certa è che i bambini della scuola dell’infanzia, bambini di tre, quattro e cinque anni dal 15 settembre vengono a scuola a Greve in Chianti in un locale ampio ma senza un giardino.

    L’altra certezza strappata dai cittadini di Panzano, grazie al lavoro ed alla prontezza di tecnici locali è quella che la scuola primaria rimane nei locali del palazzo delle Capriate, dove i lavori provvisionali sono effettivamente stati fatti, salvando quindi la presenza della scuola di Panzano; ma si tratta di una soluzione comunque provvisoria che deve durare il meno possibile perchè di sicuro non ottimale per la scuola primaria del terzo millennio.

    Per la ristrutturazione della vecchia scuola comunale infatti siamo davvero in alto mare: ancora non sono stati consegnati i risultati delle analisi dei saggi fatti nel 2019/2020 per la verifica di vulnerabilità sismica.

    Infatti la relazione consegnata il 14 luglio 2021 è fatta solo sulla base di “letteratura” in merito alle verifiche sismiche di secondo livello. E pensate che contrattualmente dovevano essere concluse in 60 giorni.

    D’altra parte nell’unico atto che riporta alcune date, ovvero la delibera della giunta del 19 agosto 2021, il noleggio dei container per i bagni dei piccoli ospiti della scuola materna è fissato fino al giugno 2023 ed il sindaco ha parlato di possibile proroga di sei mesi: chissà, nella primavera 2024 ci sono le elezioni amministrative e quindi forse qualche nastro andrà tagliato.

    Ma ancora non sono stati dati incarichi per la progettazione del nuovo: basterà il 2021 per avere il progetto? Poi ci sarà da trovare il finanziamento, modificare tutti i piani degli investimenti. Per la gara serviranno almeno sei mesi; per la realizzazione sicuramente più di un anno.

    Per questi atti chiediamo risposte certe dalla giunta e dal sindaco: risposte ora. Chiediamo risposte ed un confronto aperto sulla progettazione e sui tempi.

    Per la ristrutturazione del tetto era prevista una spesa di 500.000 euro, per la messa a norma sismica si sente parlare di 1.500.000 euro.

    A questo punto forse meglio parlare di demolizione totale e realizzazione di una nuova scuola non solo sicura ma anche bella, energeticamente autosufficiente, luminosa ed attraente come deve essere una scuola moderna di questi anni.

    Queste proposte, queste riflessioni insieme ad una ricostruzione puntuale delle inadempienze dell’amministrazione comunale ed ad una denuncia del pressapochismo di sindaco ed assessori competenti, da noi fatti di fronte ai cittadini in occasione del consiglio comunale straordinario del 30 agosto scorso al campo sportivo di Panzano sono stati a nostro parere ingiustamente censurati dal comunicato stampa dell’amministrazione comunale.

    # Scuole Panzano, per il periodo dei lavori di adeguamento sismico gli alunni restano in paese: ecco come

    Il comunicato stampa dell’amministrazione comunale, infatti, inviato alla stampa locale (che ha fatto il suo dovere pubblicandolo) sullo svolgimento del consiglio comunale straordinario di Panzano è gravemente fuorviante in quanto non riporta in alcun modo la posizione dei gruppi di minoranza e non riporta la straordinaria preoccupazione dei genitori di fronte alle incertezze ed alle inadempienze della giunta Sottani.

    Questo fatto evidenzia come si usi in maniera distorta il danaro pubblico per fare solo propaganda alla giunta ed al Sindaco, quando invece sappiamo che il consiglio comunale vede la presenza di gruppi di maggioranza e di gruppi di minoranza.

    La deontologia professionale di chi esercita il fondamentale compito di fornire informazione pubblica (ai sensi della L. 150/2000) pagata con i soldi di tutti i contribuenti, dovrebbe garantire che quando si fa il resoconto di un’importante iniziativa quale quella di un consiglio comunale convocato dalle minoranze e dai cittadini, si riportasse anche l’opinione dei gruppi di minoranza.

    VIVA – Cittadini per Greve in Chianti

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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