“Sms ai soci su convegno anti riforma Bcc: ChiantiBanca ci deve delle spiegazioni”

Caro direttore, sono un socio di ChiantiBanca da oltre 10 anni, ne ho seguito con gioia la rapida crescita in termini di raccolta di risparmio, di prestiti alla clientela, di numero di sportelli, in definitiva anche di prospettive occupazionali.

 

Poi il falso nel verbale del Consiglio di Amministrazione rilevato in una delle 3 ispezioni ravvicinate svolte da Banca d’Italia.

 

Le dimissioni, dovute, dagli incarichi della Banca degli allora – all’epoca dei fatti – Presidente, Vice presidente e Direttore Generale.

 

Nel frattempo Presidente era stato nominato il dr. Lorenzo Bini Smaghi che, pressantemente richiesto, aveva messo a disposizione di ChiantiBaanca, e quindi del territorio, la Sua autorevole persona. Sottaccio ovviamente sulle di lui qualità, riconosciute ben oltre i confini europei.

 

Ma forse a qualcuno queste qualità sono sembrate eccessive e quindi, per una manciata di voti, nell’Assemblea del 14 maggio 2017,  la lista contrapposta a quella del dr. Bini Smaghi risultò maggioritaria e nominò propri adepti Consiglieri di Amministrazione e componenti il Collegio Sindacale.

 

Anche in un momento successivo, nella sostituzione di un Consigliere, non ha avuto la lungimiranza di richiedere alla lista “minortaria” l’indicazione di un nominativo, così da poter avviare una “ricucitura” della compagine sociale.

 

Già in una lettera precedente (tuttora rintracciabile su internet) ho messo in luce diversi aspetti – riguardo alla Banca, alla Mutua e alla Fondazione – che i vertici amministrativi avrebbero dovuto chiarire pubblicamente, cosa che sinora non hanno fatto. Il che dimostra che non sono avvezzi al confronto, ma soprattutto non sono abituati alla trasparenza.

 

Quello che più mi turba è che un tale comportamento – e quindi l’obbligo morale – non scatti neppure in soggetti che in ChiantiBanca hanno nel passato profuso tante sane energie con onestà e moralità, così da portarla ad essere la prima Banca di Credito Cooperativo in Toscana e nelle primissime posizioni in Italia.

 

Sin qui la necessaria premessa per riannodare i fili con il passato prossimo.

 

Il fatto di questi giorni, anzi di ieri, è l’arrivo sul mio cellulare – e quindi ritengo di tutti i soci di ChiantiBanca – di un sms che recita:

 

"Addio Bcc? Bloccati i soldi delle quote sociali? Più difficile l’accesso al credito? Partecipa al Convegno gratuito buffet offerto: GIO 13 SETT. Ore 19 presso OBIHALL FIRENZE. Faremo luce sulle minacce per il credito cooperativo. Promosso da Associazione Articolo 2. Scrivi no per disiscrizione”.

 

 

Per quel che riguarda la Banca, In modo molto schematico, desidero che i vertici di ChiantiBanca forniscano risposta pubblica su:

 

– quale norma della riforma blocca la possibilità di riavere i soldi delle quote sociali, ad eccezione della fattispecie relativa al rimborso automatico

 

– da che cosa si evince che l’accesso al credito sarà più difficile

 

– quali sono le minacce per il mondo del Credito Cooperativo e da dove provengono

 

Certamente questo è un periodo nel quale va di moda costituire Associazioni che fanno riferimenti ad “Art”. di leggi, di norme e della Carta Costituzionale.

 

Dall’esperienza sinora maturata, con risultati al di sotto delle attese, perché non è il riferimento alla norma che conta, ma sono i reali contenuti e gli obiettivi che si vogliono perseguire che sono importanti e danno “credito”.

 

E la Federazione Toscana delle Banche di Credito Cooperativo, quale ruolo gioca e vuole giocare in questa nuova “partita”, visto che, giustamente, è sempre stata molto attenta agli accadimenti delle BCC Toscane e di ChiantiBanca in particolare e all’osservanza della legislazione?

 

Attendo risposte complete e chiare quanto prima. Grazie.

 

Dr. Ferdinando Berti, Economista
Presidente dell’Associazione Culturale “Capanna Europa” Associazione Economisti Università di Firenze – Past VicePresidente
Consigliere di A.P.B. – Associazione Italiana per la Pianificazione Strategica e il Controllo di Gestione nelle Banche, Aziende Finanziarie e Assicurazioni
Portavoce di O.P.S.E. – Osservatorio Permanente Socio Economico tra Economisti,
Economisti Aziendali, Sociologi, Statistici, Storici Economici e Storici dell’Arte Italiani

P.S. – Tutti gli incarichi sono svolti senza alcun compenso

di Ferdinando Berti

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Scrivi anche tu... al Gazzettino del Chianti!

Devi segnalare un disservizio? Contattare la nostra redazione? Scrivere una lettera al direttore? Dire semplicemente la tua? Puoi farlo anzi... devi!

Scrivici una mail a: redazione@gazzettinodelchianti.it

Leggi anche...