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lunedì 4 Marzo 2024
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    “Carta di Panzano: verso l’agricoltura bio e biodinamica”

    L'agricoltura sarà biologica/biodinamica. E’ questo il messaggio ineludibile che è scaturito dal convegno "La Carta di Panzano", tenutosi alla Limonaia di Panzano in Chianti sabato scorso 3 ottobre, organizzato da Medicina Democratica, una associazione di medici, ricercatori, cittadini, fondata nel 1976, che ha fatto della prevenzione primaria la sua bandiera.

     

    Prevenzione primaria vuol dire tutelare la salute attraverso la riduzione dell’esposizione alle sostanze nocive, come lo sono i fertilizzanti, gli insetticidi, i fungicidi, i diserbanti ed i pesticidi di sintesi in generale.

     

    La dottoressa Patrizia Gentilini, onco-ematologa, membro di Medicina Democratica e di Isde, ha parlato nelconvegno del legame fra malattie croniche degenerative ed inquinamento cronico da pesticidi di sintesi, anche se a dosi basse, anche se entro i limiti di legge e della pericolosità del cocktail di inquinanti cui siamo tutti quotidianamente sottoposti.

     

    “Esistono forme di inquinamento che colpiscono quotidianamente le persone… .A questo si aggiunge l’inquinamento che colpisce tutti… da fertilizzanti, insetticidi, fungicidi, diserbanti e pesticidi tossici in generale” annuncia anche Papa Bergoglionell’Enciclica Laudato Si, a pagina 23.

     

    Tra le malattie più frequentemente associate ad esposizione cronica a piccole dosi di pesticidi, ci sono: patologie neurodegenerative (Parkinson, SLA, Alzheimer) e del neurosviluppo ( patologie dello spettro autistico e ADHD, o sindrome da deficit di attenzione ed iperattività); della sfera genitale e riproduttiva; endocrino-metaboliche (obesità, diabete 2, disfunzioni tiroidee); malattie cardio-respiratorie, malattie renali, vari tipi di cancro (tumori del sangue, del pancreas, della prostata, del polmone, colon-retto, vescica, cervello, melanoma).

     

    Le donne in gravidanza sono quelle che maggiormente dovrebbero essere preservate da esposizioni anche minimali a queste sostanze.

     

    Oltre alla agricoltura biologica, per la cura della nostra casa comune, non si può prescindere da una politica energetica, incentrata sul risparmio e sulla produzione sostenibile da fonti rinnovabili, da una gestione virtuosa dei rifiuti solidi urbani senza inceneritori e da un’economia circolare.

     

    Un pubblico numeroso ed appassionato venuto da ogni parte d’Italia, era presente al convegno di Panzano, per dare gambe ad una agricoltura senza più pesticidi di sintesi, senza più concimi chimici ed a sottoscrivere la Carta di Panzano.

     

    C’era il presidente dell’Associazione Comuni Virtuosi, Battisti Bengasi, sindaco di Corchiano, che ha portato anche l’adesione di Fulco Pratesi, che ha affrontato il tema dell’inquinamento agricolo ed ha sottoscritto la Carta  a nome dell’associazione che presiede (circa 80 Comuni italiani).

     

    C’erano rappresentanti di vari Comuni dell’Italia Centrale, tanti produttori bio, i consiglieri regionali Giacomo Giannarellidel MoVimento Cinque Stelle e Tommaso Fattoridi Si Toscana, che porteranno in consiglio regionale la Carta di Panzano.

     

    C’erano Sonia Butinie Giulia Nannelli, consigliere comunali del MoVimento Cinque Stelle di Greve, che hanno dato un contributo decisivo alla riuscita di questo evento. E Alberto Bencistàche ha condotto magistralmente il dibattito.

     

    Fabio Baldi, ilpresidente della Coop di Greve, ha spiegato che la sua organizzazione crede nel bio, difatti già vende prodotti biologici locali, ma che la popolazione deve essere informata, non solo dagli spots commerciali.

     

    Informare la popolazione era proprio uno degli scopi di questo riuscitissimo convegno. E’ spiccata l’assenza del sindaco di Greve Paolo Sottanie della sua giunta, forse perché alla ricerca dell’uso sostenibile dei pesticidi (non esiste un uso sostenibile di un veleno) e pure favorevoli all’inceneritore di Case Passerini!

     

    Ma non si è parlato solo di malattie, ampio spazio è stato dato ai principi dell’agricoltura biologica, attraverso un intervento applauditissimo dell’agronomo Ruggero Mazzilli, membro di  Spevis (Stazione sperimentale per la viticoltura sostenibile) che ha parlato dell’importanza del suolo, dell’agricoltura di precisione, di ciclicità, di compostaggio, di biodiversità come mezzo per contrastare i parassiti, di come sia decisivo non aggredire dall’esterno, ma fortificare le difese delle piante e favorire l’espansione delle radici.

     

    Un modo rivoluzionario, ma antico, di fare "con" la natura e non contro, come invece è la prassi dell’agricoltura convenzionale integrata. Il metodo biologico è in grado di offrire migliori condizioni di lavoro, di produzione, di qualità e di redditività.

     

    Ma attenzione alle industrie che fiutando l’affare, faranno il bio-industriale, che sarà un falso bio, ha specificato Mazzilli.

     

    Grande successo e simpatia ha suscitato l’intervento di Friedrich Haring, un giornalista del Comitato di Malles, venuto apposta a Panzano per portare un messaggio di vittoria, specie da parte delle donne venostane, che per prime hanno capito il pericolo dei pesticidi per le generazioni attuali e per quelle future.

     

    Sentimento e scienza hanno fatto diventare Malles, in Alta Val Venosta, il primo comune italiano libero da pesticidi. Haring ha ripercorso le tappe che hanno portato a questa vittoria, nonostante l’ostacolo delle Istituzioni, delle Confederazioni sindacali.

     

    La Carta di Panzano, è un documento, scritto a più mani, ispirato dal Manifesto di Malles e dalle Costituzioni dell’Ecuador e della Bolivia, due Costituzioni giovani (rispettivamente del 2008 e del 2009), ma che esprimono il nesso forte fra diritto a un ambiente sano e diritto alla salute.

     

    Gian Luca Garetti, per Medicina Democratica, sez. Pietro Mirabelli, Firenze

    di Gian Luca Garetti

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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