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lunedì 26 Febbraio 2024
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    “Greve, il Comune rema contro gli agricoltori”

    Egr. Direttore, con riferimento all’articolo: Urbanistica, la variante anticipatoria al Ruc. Il sindaco: "Sostegno all'agricoltura…,pubblicato in data 1 novembre, il sottoscritto vuole con la presente dimostrare come contrariamente a quanto affermato dal sindaco, gli uffici comunali non attuano affatto la politica del sostegno all’agricoltura.

     

    Il sottoscritto possiede un’azienda storica nel comune di Greve in Chianti (una delle pochissime aziende storiche di proprietà della famiglia dal lontano 1400 come certificato dalla Camera di Commercio di Firenze), nelle more di una ristrutturazione generale dell’azienda ha chiesto la possibilità di installare un capanno provvisorio per alloggiare nuovi macchinari in sostituzione di quelli ormai obsoleti.

     

    Ha presentato regolare domanda di parere paesaggistico in quanto l’azienda risiede in una zona vincolata ed è stato risposto che : “al momento attuale, con l’approvazione della variante anticipatoria al regolamento urbanistico (consiglio comunale del 20/10/2015) e soprattutto con la entrata in vigore della L.R. 65/2015 e s.m.i non risulta più ammissibile” e come se non bastasse viene citato l’art. 45 nel quale vengono indicate le modalità e le caratteristiche dei manufatti da realizzarsi da parte di privati per l’agricoltura amatoriale”. Viene scambiata un’azienda agricola storica con una amatoriale.

     

    Altra palese inesattezza riguarda l’affermazione che la variante "apre la strada alla semplificazione burocratica, alla snellezza delle procedure, alla riduzione drastica dei tempi nella predisposizione delle pratiche amministrative. L’obiettivo è favorire il tessuto produttivo del territorio e migliorare dotazioni e potenzialità degli spazi sociali e ricreativi di interesse collettivo”.

     

    Basti infatti osservare che per installare il capanno provvisorio in oggetto la documentazione che già contiene piante e sezioni con caratteristiche del manufatto doveva essere integrata da: “una foto modellazione realistica ottenuta mediante rendering computerizzato”.

     

    Siamo all’assurdo altro che semplificazione delle procedure. Se impiegati dell’ufficio tecnico con mansioni di responsabili del procedimento (RUP) non sanno leggere e interpretare gli elaborati grafici ed hanno bisogno di foto virtuali è necessario che vengano destinati ad altre mansioni.

     

    Ed ancora l’affermazione secondo cui "continueremo a percorrere questa strada per offrire un sostegno concreto alle attività produttive e dare risposte alle attività dell'artigianato e della piccola industria presenti sul nostro territorio, rivolgeremo un occhio di riguardo alle aziende agricole e agli operatori turistici che costituiscono parte integrante del tessuto socio-economico chiantigiano", alla luce di quanto sopra illustrato appare una vera e propria presa in giro.

     

    Nello scusarmi per lo sfogo causato da una ormai insopportabile situazione creata dagli impiegati dell’ufficio tecnico, che tutto fanno tranne attuare una politica di agevolazione alle imprese agricole, si porgono distinti saluti.

    di Andrea Cinuzzi

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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