Volpe seviziata: lettere di sdegno. E di elogio a chi le ha salvato la vita

Innanzitutto forza Vincenzo! Brava dott.ssa Donatella Gelli, che gestisce il centro Semia-Cras. Dopodiché, vorrei ribadire l'importanza di parlare, di riflettere, su temi come quello accaduto alla volpe: argomentare come incomprensibile e con male parole il gesto brutale non porterà a molto.
 
E' necessario parlare, tenere vivo il dibattito e non lasciar cadere nell'indifferenza fatti simili. In questo senso il mio "bravo" va anche a Il Gazzettino del Chianti.
 
L'aggressività, gli atti violenti, finanche alle guerre, nascono nelle menti delle persone ed è là che bisogna agire – attraverso la formazione, l'educazione al rispetto, il confronto – per ridurre, evitare il ripetersi di gesti tanto prepotenti
 
Mara Ceccatelli
 
 

 
Vi scrivo per esprimere i miei pensieri dopo che ho letto dell'atroce vicenda della povera volpe investita e a cui, come se non fosse già abbastanza, è stata barbaramente amputata la coda.
 
Un episodio che evidenzia chiaramente gli estremi di cui la razza umana è capace: da un lato abbiamo persone splendide come la dottoressa Donatella Gelli del centro Semia Cras che si occupano giornalmente di dare un futuro a povere creature sfortunate, mentre dall'altro lato abbiamo degli "esseri" (indegni di altra definizione) che commettono atrocità di questo calibro, o peggio, e che difficilmente la giustizia vorrà punire.
 
 
L'unico augurio che faccio a tale gente è quello di trovarsi, per una volta, ad essere essi stessi vittime indifese alla mercè di un carnefice crudele, senza scrupoli, senza pietà e senza dignità umana: loro non sono stati altro.

Ancora un immenso grazie alla dottoressa Gelli: è grazie a persone come lei che ogni tanto si riesce a vedere il meglio di cui l'uomo è capace, senza dover sempre e solo assistere al peggio.Cordiali saluti.

 

Daniele Merenda

 


 

Buongiorno, sono rimasta sconcertatadalla notizia che una persona adulta, per il gusto di possedere un “trofeo”, abbia potuto seviziare un povero animale, in questo caso una volpe, mozzandole la coda.

 

Fortunatamente che il povero animale sia stato preso in cura dalla Dott.ssa Donatella Gelli del Centro Semia Cras dove sono riusciti a salvarlo.

 

Troppi casi si riscontrano ormai di torture e sevizie agli animali e le leggi sembra non siano sufficienti o non rispettate.

 

So che la dott.ssa Gelli ha grande esperienza di questi casi a cui si dedica con professionalità e amore oltre misura.

 

Abbiamo bisogno di tali persone. Spero vogliate pubblicare queste mie poche righe non solo per far conoscere questo caso vergognoso ma anche perché l’indignazione della popolazione della nostra Regione contribuisca a una maggior tutela degli animali. Grazie. Cordiali saluti.

 

Antonella Amodeo

 


 

Sono rimasta molto colpita dall'inqualificabile, ignobile e crudele azione nei confronti della volpe Vincenzo.

 

Grazie a chi l'ha raccolta e prontamente portata al centro Semia dove la Dottoressa Gelli l'ha immediatamente accolta, curata e salvata.

 

Un profondo pensiero di riconoscenza e ringraziamento alla Dottoressa che quotidianamente rivolge la sua professionalità e grande umanità in aiuto degli animali.

 

Chissà  se a coloro che hanno compiuto l'orribile azione un giorno si attiverà  un minimo di coscienza in modo che possano rimanere colpiti dalla loro grande crudeltà  e stupidità  e vergognarsi per sempre di se stessi per quelli che hanno fatto.

 

Alessia

 


 

Scrivo a proposito di Vincenzo e povero volpacchiotto amputato della coda ho letto la notizia per caso e non credo che questa mia mail sarà  pubblicata perché quello che intendo dire forse non è molto elegante ma mi chiedo solamente e vi chiedo se fosse successo che un animale avesse tolto con un morso un'altra appendice al bastardo che ha amputato la coda alla volpe…. chi dei due sarebbe stato forse "il più animale"? E questo perché credo che l'umano avrebbe meritato il trattamento da me suggerito.

 

Federica

di Autori vari

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