giovedì 21 Gennaio 2021
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    Piero Bellosi, tutto l’affetto dell’ex collega al Nuovo Pignone Fabio Vettori: “Era persona eccezionale”

    "Quante cene insieme a 10-15 compagni di lavoro, e "mitico" era il suo sugo al "conigliolo"! E quella torta con la falce e martello fatta da mia moglie per il suo ultimo giorno di lavoro..."

    Buongiorno. Mi chiamo Fabio Vettori, martedì mattina mi ha chiamato il nipote di Piero Bellosi e mi ha dato la triste notizia che Piero, non ce l’aveva fatta e il suo forte cuore non aveva retto al tremendo Covid.

    Nonostante fosse gravemente malato, per me, mia moglie Silvia e altri compagni di lavoro e di tante manifestazioni della Cgil e di tante belle, bellissime cene fatte insieme, è stato un grande dolore.

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    Io ho lavorato per diversi anni, fino al giorno in cui andò in pensione, nel 1995, nello stesso ufficio in cui lavorava Piero Bellosi. E anche mia moglie Silvia, che era la segretaria dell’ingegnere nostro, responsabile del collaudo.

    Io lavoravo come perito tecnico addetto a fare i piani di collaudo per l’officina meccanica e il montaggio. Piero lavorava nella scrivania dietro la mia, e davanti a me c’era il capo ufficio Corrado Mazzuoli che purtroppo è scomparso lo scorso mese di marzo.

    Quella di martedì per me è stata davvero una giornata difficile, direi davvero dolorosa. E ho pianto ricordando Piero con i suoi nipoti.

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    Voglio dirvi che Piero al Nuovo Pignone era anche conosciuto con lo pseudonimo di “Mao”, ma per me era il grande Piero!

    Una persona eccezionale! Buona, sincera e di cuore! La sua casa al Calzaiolo è una biblioteca, stracolma di tantissimi libri e giornali (da l’Unità a tanti altri… che Piero conservava con cura).

    Il suo, ma anche il mio grande uomo politico e punto di riferimento, era il grande Enrico Berlinguer! E il grande presidente della Repubblica Sandro Pertini.

    A Piero piacevano tantissimo gli scritti di Alberto Asor Rosa e Mario Melloni, con lo pseudonimo di “Fortebraccio”, dopo essere passato al Pci, grazie ai corsivi e agli articoli pubblicati sul giornale l’Unità.

    Quante volte alle cene che spesso facevamo insieme a 10-15 compagni di lavoro, e “mitico” era il suo sugo al “conigliolo”! 

    E quante volte a cantare Bandiera Rossa, e Bella Ciao, e tutte le altre canzoni che riguardavano la lotta Partigiana!

    In particolare alle cene che facevamo alla Casa del Popolo di Carmignano, paese dove abitava il compianto collega Corrado Mazzuoli.

    Ho scritto un messaggio a tutti coloro che facevamo le cene insieme, e sono stati momenti davvero commoventi… a ricordare le bellissime serate trascorse insieme!

    Voglio concludere dicendovi che la torta con la falce e martello la fece mia moglie Silvia, per festeggiare l’ultimo giorno di lavoro di Piero al Nuovo Pignone nel 1995.

    A Piero, quella torta con falce e martello piacque tantissimo! Gli brillavano gli occhi dalla gioia!

    Noi amici, tutti, vogliamo ricordarlo così, come nelle foto che vi invio.

    D’accordo con suo nipote e sua moglie appena possibile, vista la difficolta del momento, faremo una raccolta-donazione in favore dei bambini del Meyer di Firenze.

    Ciao grande compagno e amico Piero! Rimarrai sempre nei nostri cuori!!

    Fabio Vettori

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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