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lunedì 4 Maggio 2026
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    “Una cartellonistica per indicare che si entra (e si è) nel territorio del Chianti Classico”

    "Ci si adoperi per far sì che chi entra nel Chianti Classico debba ben visibilmente rendersene conto con una cartellonistica capillare e ben ponderata"

    Ma il Chianti Classicio dov’è?

    Che domanda, lo sanno tutti in Italia e all’estero cosa è e dove è il Chianti Classico: un vino tra i migliori nel mondo e una terra stupenda tra Firenze e Siena.

    Si ma… di preciso dov’è?

    Ci sono delle carte ben fatte, anche sul web, che indicano esattamente il Chianti Classico: esso comprende per intero i comuni di Greve in Chianti, Castellina in Chianti, Radda in Chianti, Gaiole in Chianti e parzialmente quelli di San Casciano, Barberino Tavarnelle, Castelnuovo Berardenga e Poggibonsi.

    Si ma…. quando noi arriviamo dall’Europa, dalle Americhe, dall’Oriente, dall’Australia o dall’Italia (ci hanno detto nel tempo tanti turisti) è vero si che ci rendiamo conto che a un certo punto il paesaggio cambia, che tutto intorno a noi è più armonioso e quindi siamo arrivati in Chianti ma… di preciso quando ci siamo entrati?

    Eh si penso proprio che questi turisti abbiano ragione. Non so chi ci deve pensare: forse il Consorzio del Chianti Classico?  O la Città Metropolitana di Firenze e Provincia di Siena? I vari Comuni già citati in Unione di idea? O forse proprio il Distretto Rurale del Chianti?

    Non so ma credo che qualcuno – o tutti insieme – è necessario che si adoperi per far sì che chi entra nel Chianti Classico debba ben visibilmente rendersene conto con una cartellonistica capillare e ben ponderata.

    Diciamo un’indicazione, una cortesia,  un saluto di benvenuto come si conviene nella migliore tradizione dell’ospitalità chiantigiana.

    Per noi chiantigiani un segnale di sentita appartenenza.

    Moreno Vannoni

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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