Ma il Chianti Classicio dov’è?
Che domanda, lo sanno tutti in Italia e all’estero cosa è e dove è il Chianti Classico: un vino tra i migliori nel mondo e una terra stupenda tra Firenze e Siena.
Si ma… di preciso dov’è?
Ci sono delle carte ben fatte, anche sul web, che indicano esattamente il Chianti Classico: esso comprende per intero i comuni di Greve in Chianti, Castellina in Chianti, Radda in Chianti, Gaiole in Chianti e parzialmente quelli di San Casciano, Barberino Tavarnelle, Castelnuovo Berardenga e Poggibonsi.
Si ma…. quando noi arriviamo dall’Europa, dalle Americhe, dall’Oriente, dall’Australia o dall’Italia (ci hanno detto nel tempo tanti turisti) è vero si che ci rendiamo conto che a un certo punto il paesaggio cambia, che tutto intorno a noi è più armonioso e quindi siamo arrivati in Chianti ma… di preciso quando ci siamo entrati?
Eh si penso proprio che questi turisti abbiano ragione. Non so chi ci deve pensare: forse il Consorzio del Chianti Classico? O la Città Metropolitana di Firenze e Provincia di Siena? I vari Comuni già citati in Unione di idea? O forse proprio il Distretto Rurale del Chianti?
Non so ma credo che qualcuno – o tutti insieme – è necessario che si adoperi per far sì che chi entra nel Chianti Classico debba ben visibilmente rendersene conto con una cartellonistica capillare e ben ponderata.
Diciamo un’indicazione, una cortesia, un saluto di benvenuto come si conviene nella migliore tradizione dell’ospitalità chiantigiana.
Per noi chiantigiani un segnale di sentita appartenenza.
Moreno Vannoni
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