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domenica 16 Gennaio 2022
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    Il 2022 porta via una delle donne più anziane del Chianti: a 106 anni si spegne Nella Midollini

    A Radda in Chianti era una sorta di istituzione: nata durante la prima guerra mondiale, ha vissuto l'epidemia di Spagnola, il secondo grande conflitto, tutti i grandi cambiamenti dal Novecento a oggi

    RADDA IN CHIANTI – Il 2022 è iniziato portandosi via una delle donne più anziane di tutto il Chianti. Raddese, a 106 anni si è spenta Nella Midollini.

    “E sarebbero – dicono i suoi familiari – 106 anni di storie da raccontare”.

    Non era neanche un metro e mezzo di altezza Nella, “ma tutta sale e pepe” sorridono i familiari, in un ricordo che si fa dolce.

    “Forza – la descrivono così – tenacia, grinta, caparbietà, ma soprattuto un’intelligenza che è rara da trovare. E che sarà difficile “clonare” in coloro ai quali ha lasciato questo testimone”. 

    “Il suo nome? Tutto un programma – ricordano – Suo marito si chiamava Nello Midollini, suo fratello… Nello Midollini. Ormai era la nonna, la zia, la cugina di tutti”.

    “Era – proseguono – ed è stata la più vecchia di Radda in Chianti. Era amata da tutti in paese: “la Nella” ha lasciato un segno indelebile su chiunque abbia conosciuto”.

    Una vita difficile la sua, rimasta vedova nel 1955 con suo figlio, che aveva 16 anni, da crescere.

    “Tanta fame e zero soldi – ricordano ancora i familiari – ma un’immensa forza di volontà”.

    “Grazie al partito – continuano – del quale suo marito era un’attivista, è riuscita a trovare posto nella cooperativa. Dove, con la seconda elementare, ha lavorato fino al 1976”.

    “Era nata il 25 novembre 1915 – riflettono – Ha visto letteralmente cambiare il mondo. Dall’elettricità in casa, alla radio, al riscaldamento. E poi la lavatrice, la lavastoviglie, la macchina, la televisione, il computer, internet”.

    “È nata nella prima guerra mondiale – aggiungono – ha passato la spagnola, ha vissuto la seconda guerra mondiale e ha scampato anche il Coronavirus”.

    “Se anche gli anni passavano e la sua palle si abbandonava alle rughe – il ricordo è sempre più tenero – la sua lucidità non l’ha mai abbandonata. Vispa e razionale fino all’ultimo momento… fino a quando si è lasciata pervadere da un sonno dal quale non si è più svegliata”.

    “Ci ha salutato proprio come era la nonna Nella – concludono – Nel sonno, piano piano, in punta di piedi. Il 3 gennaio 2022 si è spenta la sua candela”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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