domenica 9 Agosto 2020
Altre aree

    A cena per il Mugello colpito dal terremoto: il 9 luglio alla casa del popolo con tortelli e arrosto girato

    Serata organizzata da Pd e Circolo Arci San Casciano: "Ad oggi ci sono ancora famiglie sfollate ed edifici da riparare". Ci sarà anche Eugenio Giani

    SAN CASCIANO – Una cena che mixerà sapientemente prodotti tipici chiantigiani e mugellani. A sostegno delle popolazioni del Mugello colpite dal terremoto del 9 dicembre 2019.

    Si terrà giovedì 9 luglio alla casa del popolo di San Casciano, organizzata dal Partito democratico (nell’ambito della particolare Festa de l’Unità edizione 2020) e dal circolo Arci sancascianese.

    “Un terremoto – ricorda Danilo Malquori, presidente dell’Arci sancascianese – che ha causato molti danni tant’è che ad oggi ci sono ancora famiglie sfollate ed edifici da riparare”.

    La cena vedrà la partecipazione dei sindaci del comprensorio del Mugello e del candidato del centrosinistra alle prossime elezioni regionali: Eugenio Giani.
     

    “Per l’occasione – dice ancora Malquori – ci sarà un menù speciale basato sulla territorialità dell’evento, che la pizzeria dell’Arci è lieta di offrire a prezzi popolari alla cittadinanza che vorrà contribuire. L’incasso sarà devoluto alla ricostruzione”.

    Tortelli mugellani al ragù di cinghiale; gran girarrosto della casa del popolo con contorno; dolce. Acqua e vino: 20 euro a persona. Prenotazione obbligatoria presso il Circolo Arci: 055820779.

    “La causa è valida – conclude Malquori – perché quell’evento, che ha provocato tante sofferenze e disagi a quelle popolazioni, è passato presto in secondo piano sopraffatto da altri eventi importanti come il Covid-19. Ma i problemi in gran parte sono ancora lì”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...

    Sostengono Il Gazzettino