L’addio a Lina Fabrizio, una donna forte e sorridente: “Una capatosta”

Così la definisce il marito, Salvatore Giardinetto. L'ultimo atto dopo mesi e mesi di malattia: in piena emergenza Coronavirus

SAN CASCIANO – Lina Fabrizio era, come ci dice suo marito, Salvatore Giardinetto, "una capatosta".

 

Una donna che ha combattuto con tutte le sue forze contro una malattia che l'ha colpita ma non travolta, fiaccata ma non piegata.

 

Anche nelle ultime ore della sua vita, finita mercoledì 11 marzo, ha trovato la forza di sorridere e farsi una foto insieme a uno dei suoi due figli (Mattia e Francesco).

 

Tantissimi i messaggi arrivati alla famiglia Giardinetto. In questi giorni stravolti anche dall'emergenza Coronavirus, che non ha permesso neanche un ultimo saluto pieno di abbracci e vicinanza fisica.

 

"Il funerale lo faremo appena ci sarà concesso – ci dice Salvatore, che sta affrontando con coraggio e dignità un dolore enorme – Lina amava la vita, era una donna solare, aveva sempre una parola buona per tutti".

 

Una battaglia lunga mesi e mesi: chi ci è passato dentro a queste traversate nel dolore lo sa capire.

 

Una battaglia che l'ha sempre vista rimanere a testa alta. E con il sorriso sulla faccia: "A volte c'era anche chi chiedeva consolazione a lei, figuriamoci" dice ancora Salvatore.

 

"Sono stati i giorni peggiori della mia vita – ha scritto uno dei figli, salutandola – gli ultimi della tua. Ma tu li hai affrontati con un coraggio e una determinazione che mi saranno di esempio per tutta la vita. Perché sei stata una combattente. Come sempre".

di MATTEO PUCCI

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