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martedì 7 Febbraio 2023
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    Apre al pubblico il Parco della Pia de’ Tolomei: in mostra anche i manufatti di Emilio Nesi

    Realizzato due secoli fa dall'avvocato Giacomo Pimpinelli, nonno di Piero Calamandrei, è di proprietà dalla famiglia Mastrangelo Santoro

    FALTIGNANO (SAN CASCIANO) – Viali inghiaiati con tralci fioriti, grotte e cunicoli interrotti da statue in terracotta e marmo, fontane e boscaglie naturali abitate da cipressi, lecci, ginepri e maestosi salici piangenti.

    Era così che il parco delle meraviglie nella Villa di Faltignano, oggi rinata come azienda agricola Pia Percussina, nel comune di San Casciano, appariva agli occhi di un bambino intento ad esplorare il mondo, a caccia di emozioni e visioni da collezionare anche all’insaputa dei genitori.

    Questo ragazzo era Piero Calamandrei, il celebre politico, avvocato, accademico antifascista che ha partecipato alla fondazione della Repubblica e all’Assemblea costituente, occupandosi in particolare dei temi della giustizia.

    È lui stesso, in uno dei suoi scritti, “Inventario della casa di campagna” (pubblicato nel 1941) a narrare e ripercorrere i momenti di gioia avventurosa che ebbe modo di vivere nella città-giardino, come amava definirla, che sorgeva nel parco realizzato, circa due secoli fa, dal nonno materno l’avvocato Giacomo Pimpinelli.

    Il cancello chiuso oggi ha riaperto i battenti grazie ad un intervento di valorizzazione e riqualificazione della famiglia che gestisce l’azienda agricola Pia Percussina.

    Un’altra storia, un altro sogno, un’altra famiglia quella di Joe Mastrangelo e Marta Santoro, che nel terreno del nonno di Piero Calamandrei hanno messo radici con i figli per far rivivere il parco e il luogo storico carico di tradizione, arte, cultura e bellezza.

    Il parco ha aperto al pubblico per la prima volta nell’ambito dell’iniziativa promossa dal Comune di San Casciano, ente membro dell’Associazione Nazionale Città dell’olio. Si tratta dell’evento Merenda nell’Oliveta, l’iniziativa voluta dal sindaco Roberto Ciappi, nel ruolo di vicecoordinatore regionale dell’associazione, e organizzata dalla Pro Loco di San Casciano che ha messo in rete le eccellenze di quindici aziende locali, produttrici di olio extravergine di oliva, finalizzata alla promozione e alla valorizzazione di uno dei prodotti principe della tradizione gastronomica toscana in uno dei momenti più favorevoli dal punto di vista turistico.

    “Nel corso degli appuntamenti domenicali della Merenda nell’oliveta, in programma il 20 e il 27 giugno – annuncia il sindaco Roberto Ciappi – cittadini e visitatori avranno l’opportunità inedita di conoscere e scoprire questo luogo straordinario che emoziona con i ricordi e i racconti di Piero Calamandrei”.

    Per lui la villa aveva un’aria di casa, affascinato dal giardino che nascondeva luoghi misteriosi che conducevano al lago dove da ragazzo faceva delle “scappate di frodo” con la complicità dei coetanei.

    Così scrive il fiorentino Calamandrei (1889-1956): “Non era un lago ordinario del tipo di quelle vasche addomesticate e fatte per i sogni dei pesci rossi delle ninfee che non mancano mai al centro dei vecchi parchi signorili ma era un puro nome, un simbolo rimasto fluttuante nell’aria al di sopra di un luogo terrestre a ricordare alla gente che lì una volta c’erano state le onde e le barchette di un lago vero”.

    Il lago adesso non c’è più. Al suo posto, tra i viottoli e i viali alberati vibrano come corde musicali al vento, l’impegno, la passione, la tenacia della famiglia Mastrangelo-Santoro che ha riscoperto poco alla volta la bellezza del parco.

    E ne ha fatto un luogo di armonia e produttività agricola di grande pregio, arricchito dalle opere, dai manufatti e dagli arnesi della tradizione contadina di Emilio Nesi, artigiano sancascianese.

    “Quanta operosità, quante mani al lavoro, quante storie si saranno avvicendate nel Parco della Pia – dichiarano i proprietari – noi adesso, come nonno Pimpinelli, vorremmo che questo parco fosse uno spazio dove liberare la mente, riflettere e gioire della natura, abbiamo deciso così di investire il percorso della nostra vita sul parco legando il territorio ad una tradizione che vive di una nuova storia rivolta al futuro, quella che ci auguriamo di poter trasmettere a chiunque varchi il cancello di Pia Percussina”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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