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venerdì 19 Aprile 2024
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    Arte a colori nel nuovo spazio permanente del Museo di San Casciano dedicato a Giuliano Ghelli

    Tantissime le persone che hanno preso parte all'inaugurazione della sezione d'arte contemporanea dedicata al maestro

    SAN CASCIANO – Osserva una sua opera e ti sembrerà di volare. Non importa quale veicolo o creatura tu decida di chiamare: una busta, un pesce, una bicicletta, una barca, una freccia, un robot.

    Il giallo che ammanta ogni lavoro di Giuliano Ghelli è il mare sconfinato che ti porterà lontano verso mete sconosciute. 

    Mondi che portano con sé qualcosa di inconsapevolmente tuo, di stranamente familiare, che ti farà assaporare la ricchezza della conoscenza nelle forme e nei colori della vita; ti incuriosirà e ti lascerà piacevolmente travolto dalla carezza di un sogno.

    Un sogno impossibile che si mette a nudo e diventa possibile, reale, costruito per accogliere tutti.

    Una nuova “casa”, pubblica, per il viaggio a colori di Giuliano Ghelli. Il Museo di San Casciano ha inaugurato uno spazio espositivo interamente dedicato all’arte, vitale, leggera, visionaria, del grande maestro fiorentino.

    Con il taglio del nastro del sindaco Roberto Ciappi e dell’assessore alla cultura Maura Masini, al quale hanno preso parte la direttrice del Museo Nicoletta Matteuzzi, la curatrice Giulia Barletta e Maurizio Ghelli, nipote dell’artista, in rappresentanza degli eredi, ha aperto i battenti un’intera sezione destinata all’arte contemporanea caratterizzata dalla presenza di una trentina di opere dell’artista scomparso a San Casciano nel 2014.

    Il nuovo allestimento propone una retrospettiva ampia e trasversale. Che dagli esordi, avvenuti negli anni ’70, conduce i visitatori alla scoperta di alcuni dei più importanti capolavori, tra dipinti e sculture, punti cardine di una carriera artistica costellata di successi.

    Basta un cuore di terracotta, aperto e materico, per sentirsi parte dell’animo sensibile e profondo di Giuliano Ghelli.

    La sezione ricrea l’incanto di quella dimensione fantastica che non ha mai tenuto il maestro lontano dalla realtà, dalle colline che amava, tra i vigneti di San Pancrazio dove abitava e lavorava, con i suoi cipressi lievemente piegati dal vento, i cieli popolati da nuvole in viaggio, terre vicine e lontane, punto di decollo (o atterraggio) per astronavi misteriose e automi ironici.

    Buste volanti e corsi d’acqua rigogliosi, attraversati da serpenti e segni tribali, forme di un linguaggio “felice” che decodifica la realtà con lo sguardo positivo, ottimista, fiducioso nell’altro e nel futuro. Le opere provengono dal fondo curato dall’Archivio Giuliano Ghelli di Firenze.

    “Dedicare a Giuliano Ghelli uno spazio permanente – commenta il sindaco Roberto Ciappi – dove poter ammirare e condividere quella che è stata la sua parabola artistica non è solo frutto di un impegno culturale, è stato il nostro modo, destinato ad imprimere un segno nel tempo, di dirgli “grazie”, di esprimere tutto l’affetto possibile per l’artista, il cittadino, l’uomo che ha dato tantissimo al suo territorio”.

    “Lo ha fatto dal punto di vista civico – prosegue – rivestendo anche il ruolo di consigliere comunale, prendendo parte attiva alla vita pubblica del suo comune. Lo ha fatto come artista, a contatto con le istituzioni e la comunità, coltivando relazioni con il mondo della scuola e portando avanti progetti educativi e culturali per trasmettere la gioia che cresceva nel suo cuore. Quella scintilla contagiosa che illuminava l’idea di generare arte alimentata dalla vicinanza con la realtà e le emozioni autentiche”.

    “E’ un progetto che abbiamo realizzato – dichiara l’assessora alla cultura Maura Masini – con il fermo obiettivo di tradurre un’importantissima eredità culturale, quella derivata dallo straordinario genio di Giuliano Ghelli, un grande amico dell’arte e di tutta la nostra comunità, in patrimonio pubblico, uno spazio per l’arte contemporanea che assicuri ai visitatori di ogni età l’opportunità di avvicinarsi e fruire il più possibile di questo importante tesoro che si lega intimamente al nostro territorio, ai segni e ai simboli che caratterizzano la sua identità paesaggistica, culturale, sociale”.

    “Il Museo di San Casciano – evidenza la direttrice del Museo Nicoletta Matteuzzi – sta vivendo un’importante stagione di aggiornamento, della quale il rinnovo della Sezione Arte Contemporanea con la creazione dello spazio espositivo completamente dedicato a Ghelli rappresenta una delle tappe principali. Una piccola svolta nella storia di questa istituzione, perfettamente in linea con la sua principale missione: esprimere attraverso le sue collezioni di arte e archeologia la storia del territorio chiantigiano, la sua arte, la sua comunità”.

    Tanti i cittadini che hanno partecipato all’inaugurazione del nuovo spazio preceduto dalla presentazione nella sala conferenze “Lucia Bagni” della biblioteca comunale.

    E’ stata la curatrice Giulia Barletta ad illustrare la sezione e descrivere il percorso artistico esposto con una visita guidata che ha accompagnato i visitatori, a piccoli gruppi, considerata la massiccia affluenza all’evento.

    Il nuovo percorso d’arte contemporanea ha preso vita nel Museo sancascianese grazie all’acquisizione delle opere di Giuliano Ghelli da parte dell’amministrazione comunale, vincitrice del “PAC2021 – Piano per l’Arte Contemporanea”, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. 

    Il Comune ha organizzato anche uno spettacolo di danza ideato e prodotto dalla ballerina Stefania Belli.

    Sul palcoscenico del Teatro comunale Niccolini gli artisti del Sancaballet Ensemble si sono esibiti nell’evento “Il colore dei sogni reloaded – Un viaggio nella memoria delle opere di Giuliano Ghelli”, organizzato nell’ambito delle iniziative che hanno arricchito l’apertura della sezione contemporanea e dello spazio espositivo dedicato a Giuliano Ghelli.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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