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martedì 29 Novembre 2022
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    Volley: intervista alla palleggiatrice che crede ancora nei play off

    Sono Fiamma Mazzini (in foto in azione) e risolvo problemi. Per descrivere il campionato della giovane palleggiatrice senese, si può tranquillamente parafrasare il "signor Wolf" di Pulp Fiction. Partita per fare da spalla alla titolare De Lellis, ne ha preso il posto quando Sara si è fatta male, tenendo in linea di galleggiamento Il Bisonte pur non avendo mai avuto esperienza in A2.

     

    Poi, quando è arrivata la Giogoli, si è rimessa da una parte, ma ha risposto di nuovo presente quando c’è stato da dare un cambio a Francesca. Come è successo domenica scorsa contro Pavia, quando nel finale è stata lei a guidare la squadra prima alla rimonta, poi all’ennesimo tie break perso per un soffio. Ormai sono nove in questo campionato, di cui tre vinti e sei persi: nessuna squadra ne ha giocati di più.

     

    “Siamo state un po’ sfortunate – racconta Fiamma – ma abbiamo questa maledizione che ci perseguita e che ci fa arrivare sempre al tie break, col rammarico che spesso sfioriamo la vittoria per poi vederla svanire. Comunque poteva andare peggio: abbiamo preso un punto contro una buona squadra, di alta classifica, e non ci possiamo lamentare. Purtroppo al tie break basta poco, un errore o una disattenzione, per cambiare l’inerzia: è un terno a lotto”.

     

    Nel 2013 avete giocato sempre bene, ma avete vinto una sola volta, perdendo già tre tie break (più uno in coppa Italia): vi pesa a livello psicologico?

    “Come squadra siamo abbastanza positive e non ci facciamo demoralizzare più di tanto: siamo un bel gruppo e quindi continuiamo a lavorare al massimo. Certo, un po’ questo peso dell’unica partita vinta c’è, ma cerchiamo di non pensarci e anche in allenamento siamo tranquille, perché comunque nessuno ci mette pressioni”.

     

    Questa è anche un po’ la tua peculiarità: da debuttante sei stata catapultata titolare, ma non hai mai mostrato cedimenti e paure…

    “Caratterialmente sono un tipo abbastanza freddo, il che può essere una fortuna o una sfortuna: riesco a essere abbastanza lucida nelle situazioni che possono creare ansia, e questo nel volley mi aiuta. Poi è chiaro che un po’ di agitazione c’è, vengo dalla B2 e il salto di categoria è stato enorme: a inizio anno speravo in una bella esperienza, poi è successa questa cosa e credo di aver retto abbastanza bene. Sono contenta, sono consapevole che devo crescere molto, ma faccio il mio e cerco sempre di dare il massimo di farmi trovare pronta. Mi fa piacere che una grande allenatrice come Francesca Vannini abbia fiducia in me, e credo che questa sarà una stagione fondamentale per il mio futuro, perché quanto ho imparato quest’anno non lo avrei mai imparato in altre situazioni.
    Insomma, mi sto trovando molto bene: Il Bisonte è una bella società, c’è un clima tranquillo e nessuna pressione. E’ un’esperienza da 10 e lode”.

     

    Quanto è decisiva la sfida di domenica a Mazzano?

    “E’ veramente importante, perché hanno due punti in più e se vincono siamo quasi fuori dai play off. Sarebbe importante riuscire a portare a casa almeno qualche punto, perché entrare nelle prime sette è l’obiettivo principale: siamo a – 2, e credo sia una traguardo raggiungibile. Io sono sempre ottimista, anche perché siamo un gruppo di squadre più o meno sullo stesso livello: purtroppo negli scontri diretti spesso siamo arrivate lì e poi ci è mancato quel piccolo scalino, ma per domenica sono molto positiva”.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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