“Casa Cantini”, cittadini e rifugiati ai fornelli per preparare una cena insieme

Laboratorio di cucina e cena nella casa donata al Comune da un cittadino: sul fuoco piatti senegalesi

SAN CASCIANO – Tutti a tavola a "Casa Cantini". L'integrazione si fa cucinando e degustando insieme i piatti della tradizione africana.

 

Oggi, venerdì 27 dicembre, una nuova tappa del viaggio culturale e gastronomico proposto dal Centro Sprar Siproimi e dal Comune di San Casciano.

 

Il laboratorio di cucina offrirà l’opportunità di conoscere e condividere un’esperienza ad alto tasso di socialità.

 

“Andremo in Senegal per assaporare la cultura culinaria di un paese lontano – dichiara l’assessore alle politiche per l’integrazione Consuelo Cavallini – il progetto partito questa estate in forma sperimentale, con l’allestimento di cene organizzate nelle case dei sancascianesi, ha riscosso un enorme successo tanto da creare una vera e propria lista di attesa".

 

Da qui l’idea di destinare un intero appartamento allo svolgimento di questo progetto. "Casa Cantini", frutto di una donazione di un cittadino, attualmente utilizzata per progetti di valenza sociale, sarà teatro oggi di un’occasione speciale che intreccia amicizia, integrazione, riscoperta di ricette e piatti tipici della tradizione africana.

 

"Cittadini sancascianesi e ospiti del Centro Sprar Siproimi di San Casciano – conclude Cavallini – saranno ai fornelli insieme, intenti a preparare, mangiare bene e sano e divertirsi. Solidarietà, condivisione, accoglienza: i principi che emergono da questa esperienza che speriamo possa proseguire anche nel 2020”.

 

Il laboratorio di cucina partirà alle ore 18.30, presso "Casa Cantini" (via della Libertà, 17). Il corso è gratuito, i posti sono limitati. 

di REDAZIONE

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