SAN CASCIANO – Era il 20 settembre 1989 quando Marinella e Gianna, chiacchierando, lanciarono l’idea di fare una cena in via Borgo Sarchiani coinvolgendo commercianti e residenti. Una scommessa vincente: in Borgo quella sera misero a tavola 262 persone.
"Ci demmo daffare tutti – ci raccontano le due amiche Marinella e Gianna – Cirillo montò le luci, mentre il "Peccia", il Torricelli, il Giuntini, il Traversini, Lindoro allestirono la via, Francesca si recò a Pistoia a prendere le rose per addobbare la tavola, ma ancora tanti altri misero del loro per la riuscita della cena".
"Allora possiamo dire che ci conoscevamo tutti – ricordano – se mancava qualcosa bastava suonare un campanello o bussare a una porta per un aiuto. Oggi non è più così".

A distanza di trent'anni a ridare nuova vita a questa iniziativa è stata la contrada del Cavallo ,che con la collaborazione dei commercianti della via e il contributo dei volontari della Protezione Civile della Misericordia, ha organizzato (domenica 15 settembre) una “Cena contadina” con antipasto, pasta al sugo di cinghiale dei cinghialai, pasta ai funghi, trippa alla fiorentina con fagioli lessi, arista, vinsanto, cantuccini e gelato.
Tanto l’entusiasmo e ottima l’organizzazione dei contradaioli di tutte l’età, che sono riusciti a mettere a tavola 250 persone; tra questi i “Borgaioli” ma anche tante persone venute fuori dal paese.
Un allestimento ben curato sui tavoli addobbati con fiori, e tanti simpatici barattoli in vetro contenenti sabbia colorata. Non sono mancati anche momenti di ricordi e nostalgia, con delle bellissime foto con i personaggi storici che hanno animato negli anni Borgo Sarchiani.
E’ stata ripristinata (solo per la cena) anche “La Panca” accanto a quella che era la ferramenta di Giorgio Torricelli, che il maestro pittore Raffaele Dongarrà descrisse così: “Giorgio il capo fuor di bottega una panca ha messo apposta, per sedersi, a nessun nega di riposare, a far la sosta. Un cliente affezionato che commenta La Nazione alle Poste ha imparato a non pagar l’informazione. L’elegante barbierone il saluto assai garbato, fa alle donne del rione ma è sempre un pensionato. Se non va a gettar l’esca nella Merse o nell’Ombrone a fumare con la tresca un falegname burlettone. Questa panca popolare col fornaio Cambrone e Detti, al cittadino nel passare desta sempre dei sospetti. Ma chi dubita del capo che la croce non porta addosso, male pensa l’ineducato che alla fi si rode l’osso. E’ una bella invenzione quella panca in Borgo posta, ed induce in tentazione il passante a far la sosta”.
Durante la cena è stato proiettato anche un video girato a suo tempo da Carlo Variati, con Giovacchino e Giancarlo che intervistano i “Borgaioli”, un tuffo al cuore e al passato nel rivedere facce note e purtroppo scomparse.

Non è mancata la musica in sottofondo, e la Ttombola tra una portata e l’altra. Alla fine la lotteria: primo premio una bicicletta da passeggio.
Tanta la fatica degli organizzatori che per un giorno hanno lasciato piazza Oreste Carlini per il cuore della contrada del Cavallo, via Borgo Sarchiani, un tempo una via con tanti negozi, l’Officina Grafica Stianti, dove passava perfino la Sita, tanto che è stata anche a doppio senso. Era il cuore pulsante del paese dove oggi rimangono tanti ricordi.
di Antonio Taddei
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